La Procura di Cassino ha stretto le maglie contro gli incidenti stradali soprattutto quelli con esito mortale. Per questo motivo il procuratore capo Luciano d’Emmanuele ha dato vita ad un pool di magistrati ed esperti che dovranno non solo indagare ma anche seguire nel dettaglio ogni fase investigativa. Non solo. E’ stato stretto un protocollo d’intesa con i pronto soccorso degli ospedale di Cassino, Sora e Formia.

I medici di turno e in caso di arrivo di feriti a seguito di incidente stradale dovranno effettuare in tempi rapidi e senza errori gli esami tossicologici e del tasso alcolemico. Questo perchè, come accertato da i dati statistici, la causa principale dei sinistri, anche con
esito mortale, è l’uso e l’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. A coordinare i lavori di un seminario ad hoc che si è tenuto nella sala di Corte d’Assise del tribunale di Cassino è stato il responsabile del progetto, il sostituto procuratore
Roberto Bulgarini Nomi. A partecipare tutte le forze dell’ordine che operano nella giurisdizione della Procura di Cassino compresi gli agenti della Polizia Locale.

A supportare la lezione, oltre che lo stesso procuratore capo anche i periti della Procura,
l’ingegner Lucio Pinchera e la dottoressa Maria Chiara David, tossicologa. Nell’illustre parterre due funzionari della Polizia di Stato operano presso il centro regionale di prevenzione stradale della polizia di stato, Clementina Moschella e Cinzia Mancini.
In prima fila il questore di Frosinone, Rosaria Amato e il tenente colonnello della Guardia di Finanza, Salvatore Rapuano, comandante del gruppo di Cassino e in rappresentanza del comandante provinciale il colonnello
Alessandro Gallozzi. Un simposio che ha come fine ultimo la massima attuazione.
Angela Nicoletti