(di Anna Ammanniti) A livello nazionale e locale il centrosinistra esce dalla tornata elettorale con le ossa rotte, torna a comandare il centro destra, ma il vero vincitore delle elezioni resta il partito del non voto.
L’astensionismo diventa il protagonista allarmante delle comunali 2018, sempre più votanti scelgono la strada del non voto. Nel secondo turno, quello del ballottaggio, ad Anagni, solo circa il 52% dei votanti sceglie di recarsi alle urne, contro il 74% del primo turno. Poco più della metà degli aventi diritto, va a votare. Un dato preoccupante: circa 9 mila votanti su 17 mila, scelgono la strada dell’indifferenza. Dimostrazione di un malessere, di una totale sfiducia nei confronti della politica. Il partito del non voto, ha vinto ancora una volta in città, abbandonato anche il voto di protesta, la volontà di mandare segnali forti ai politici; c’è indifferenza, come quasi a dire: “Per me uno vale l’altro”, come se niente fosse degno di essere scelto. Le comunali del 2018 decretano anche la sconfitta del Partito Democratico e dei suoi alleati. In tutta Italia assistiamo al crollo del centrosinistra, soprattutto nelle regioni settentrionali, in Toscana ed Emilia Romagna, considerate da sempre roccaforti rosse. Totale disfatta in Abruzzo e nel Lazio, anche ad Anagni dopo una pausa di 4 anni, con l’amministrazione Bassetta, targata PD, torna al governo il centrodestra con il sindaco Daniele Natalia di Forza Italia, coalizione di centrodestra a trazione soprattutto leghista. Ma perché il Partito Democratico e il centrosinistra stanno perdendo colpi? Come spesso accade le sconfitte sono generate da scelte sbagliate e il grande “problema” che da sempre caratterizza il partito è l’essere disuniti, divisi. Gli scontri interni non portano a niente e ciò si ripercuote sugli elettori, che dentro le urne scelgono di cambiare aria. Certamente questa tornata elettorale deve servire per meditare e cercare di capire qual è il preciso messaggio politico che i cittadini hanno voluto inviare al centrosinistra. Il neo sindaco Daniele Natalia si appresta ad allestire la squadra di governo, il Consiglio comunale è pronto, la novità assoluta di questa tornata elettorale è l’ingresso storico in assise del Movimento 5 Stelle e di Casapound; il Partito Democratico resta in panchina ed avrà tutto il tempo per riorganizzarsi. Anna Ammanniti
