C’è un quinto indagato nella vicenda che riguarda i presunti brogli elettorali avvenuti nel corso delle elezioni comunali di Piedimonte. A ricevere un avviso di garanzia è stato un poliziotto accusato di aver rilasciato ‘false dichiarazioni al pubblico ministero’.
In pratica, l’uomo, avrebbe omesso di riferire al magistrato titolare dell’indagine, Roberto Bulgarini Nomi, i fatti realmente accaduti all’interno del seggio finito nel mirino della Procura di Cassino. Salgono quindi a 5 le persone iscritte nel registro degli indagati. In quattro avrebbero quindi mentito al pubblico ministero riguardo l’inserimento delle 59 schede risultate segnate all’interno delle buste poi sigillate. A scoprire l’anomalia è stato il vice prefetto che in fase di riconteggio avvenuto in Prefettura ha notato la presenza di ‘segni’ sulle schede poi annullate. Le indagini proseguono senza sosta per arrivare a capire che tipo di regia possa esserci dietro un simile comportamento. (foto di repertorio) Angela Nicoletti LEGGI ANCHE https://www.tg24.info/piedimonte-presunti-brogli-elettoriali-indagata-anche-una-donna/
