Protesta stamattina davanti agli uffici della Motorizzazione civile di Frosinone.
Autoscuole, agenzie per pratiche auto, installatori di impianti per veicoli e mezzi pesanti hanno alzato la voce contro la “paralisi” di revisioni e collaudi. Al centro della vicenda il recente trasferimento di 6 tecnici dalla Motorizzazione di Frosinone. Dove le liste d’attesa per le revisioni e collaudi arrivano già a fine 2018 e, in alcuni casi, inizio 2019. Ora è tutto fermo, come spiegano i manifestanti. Questo provoca danni per i semplici cittadini (senza collaudo di un impianto gpl o di un gancio traino non si può circolare) e anche per le ditte che installano gli impianti e le agenzie per le pratiche automobilistiche, che raccolgono le proteste dei clienti. I danni economici non sono da poco. La tentazione è infatti quella di rivolgersi ai privati per i collaudi (con costi aggiuntivi) o a installatori di altre province, per poter poi collaudare le modifiche e gli impianti installati nelle motorizzazioni di altri territori. Insomma, disagi e costi per i cittadini, rischio di mancati introiti per i lavoratori ciociari dell’indotto. Dopo un confronto con gli uffici ciociari e romani della Motorizzazione si sta cercando di sbloccare l’impasse con l’arrivo di tecnici da Roma per tamponare la situazione negli uffici.
