Sora – In consiglio c’è il rendiconto, opposizione scatenata: è bagarre

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) E’ stata una seduta turbolenta con vivaci proteste da parte dell’ex sindaco Ernesto Tersigni e del consigliere Valter Tersigni. Più volte interrotti durante i loro interventi, le opposizioni hanno protestato sonoramente, per poi lasciare l’aula a ridosso del voto. “Ci sarebbe piaciuto discutere – ha spiegato ad un certo punto l’ex sindaco – ma usciamo per protesta. Siamo indignati per la vostra approssimazione nel presentare il rendiconto”. “Non siamo qui per farci prendere in giro – aveva detto poco prima Valter Terisgni – Non potete mandarci gli atti a scaglione. Diventa difficile lavorare e vigilare. Se ci fosse stato un atteggiamento diverso, non avremmo abbandonato l’aula!”. Significativa l’assenza del consigliere 5 Stelle Fabrizio Pintori che, nei giorni scorsi, ha presentato una diffida sulla presunta irregolarità nella consegna degli atti da esaminare. Ma andiamo con ordine.

E’ tornato a riunirsi stamattina, domenica 28 maggio, il consiglio comunale di Sora. L’assise era chiamata ad esaminare due punti: il rendiconto di gestione del 2016 e la rinegoziazione dei prestiti concessi dalla Cassa Deposito e Prestiti. L’avvio di seduta ha fatto subito intendere che non sarebbe stata una riunione tranquilla. Dopo l’appello, il presidente del consiglio Simona Castagna ha battibeccato con insistenza con Ernesto Tersigni il quale chiedeva di presentare una pregiudiziale prima della discussione. “La mia pregiudiziale – è riuscito a dire Tersigni dopo il tentativo di Castagna di non concedergli la parola – si base sulla diffida di Pintori”. Ancora interrotto da Castegna, viene chiesto a Tersigni di presentare per iscritto la pregiudiziale. Per questo la seduta viene sospesa una decina di minuti. Alla ripresa Tersigni spiega che “la relazione dei revisori dei conti è arrivata fuori tempo“; che “le spese di rappresentanza (nei documenti, ndr) non li ho trovati”; che “il piano triennale del contenimento delle spese lo avete approvato il 4 maggio ma lo avete pubblicato il 26: perchè?“; che “i documenti non li dobbiamo andare a cercare sul sito internet ma dovete metterli a nostra disposizione“. E poi: “volevo sapere, secondo l’assessore è stato rispettato lo statuto e il tuel?“. A questo punto prende la parola il consigliere Bruni che richiamando sentenze del Tar nonché l’esempio del Comune di Roma dice di ritenere infondata la diffida di Pintori e la pregiudiziale di Tersigni. La pregiudiziale a questo punto, ovviamente, viene respinta e l’assessore Paolacci relaziona sul rendiconto. Dopo aver fornito quale numero (il rendiconto è stato chiuso con un avanzo di 995mila euro; 56mila euro sono state accantonate per il fondo rischi; il fondo cassa è di 2 milioni ecc), l’assessore parla dei “suggerimenti” messi per iscritto dai revisori dei conti. Le notizie uscite fuori dalla bocca dell’assessore sono che verrà venduta la farmacia comunale, che l’amministrazione auspica la chiusura del contenzioso con l’Ambiente Surl, che per la gestione delle entrate si sta lavorando riorganizzando e mettendo in campo misure correttive, che esiste una criticità relativa alla riscossione dei tributi (per questo la costituzione di un ufficio ad hoc), che si sta lavorando per un inventario patrimoniale affinchè si possa decidere se dismettere o mettere a reddito i beni comunali (a cominciare dagli impianti sportivi). Una volta aperta la discussione, riprendere la parola, l’ex sindaco: “Lunga vita a questo governo! Più governate così, più noi ne guadagnamo politicamente!”, ha detto sarcasticamente. Da qui in poi una lunga serie di dubbi e perplessità da parte dell’opposizione, espresse non senza difficoltà visto l’ostruzione da parte di alcuni componenti del gruppo di De Donatis. Addirittura ad un certo punto il consigliere Valter Tersigni ha dovuto imporsi ricordando che “io ho il diritto e il dovere di rispondere“. E poi ancora: “I documenti vanno allegati al rendiconto, la legge non parla di sito internet”. A questo punto le opposizioni abbandonano l’aula e la critica a tale presa di posizione viene da Coletta. Ma l’ex sindaco Tersigni, seduto in mezzo al pubblico, vuole replicare e rientra. Ancora botta e risposta con Caschera che dice: “Lei ha abbandonato l’aula, se ora ha cambiato idea non sono problemi nostri”. Ancora qualche fiammata, poi il voto in solitaria per il governo De Donatis. Il secondo e ultimo punto passa col voto di tutti: i mutui contratti con la Cassa Depositi e Prestiti verranno allungati di due anni. “Liberare risorse finanziarie – ha detto Paolacci – è una opportunità”. Tersigni: “Siamo rientrati in aula – ha detto – questo a dimostrazione che ogni volta che pensiamo di poter dare un contributo, ci siamo e votiamo”.
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