Editoriale Anagni – Casapound entra in Consiglio e nella storia della città

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) Le elezioni del 10 giugno hanno decretato la vittoria schiacciante del centro destra. Il ballottaggio del 24 giugno vedrà da una parte l’avvocato Daniele Natalia, dall’altra il funzionario regionale Daniele Tasca. Però la grande novità di queste elezioni è che CasaPound entra in Consiglio.

Il partito della tartaruga con il responsabile del movimento e capolista Valeriano Tasca, inserito nella coalizione Anagni Terra Nostra del candidato a sindaco Daniele Tasca, ha raggiunto il 5.56%. Con 682 voti, non solo è riuscito ad eleggere un consigliere, ma essendo la prima forza politica eletta dalla coalizione, ha essenzialmente contribuito ad Anagni Terra Nostra, di “giocarsi la guida del governo, al ballottaggio. Casapound si è classificata come quinta forza politica di Anagni, dopo il Movimento 5 Stelle, PD, Fratelli D’Italia e Lega di Salvini. Segno evidente della volontà dei cittadini di mettere un grosso punto sulla vecchia politica, una politica che non sa più intercettare le istanze dei cittadini. Gruppo di estrema destra, partito di ispirazione fascista, i ragazzi di Casapound promettono di assicurare il benessere degli italiani, di garantire la sicurezza dei residenti, aiutare le famiglie in difficoltà donando pacchi alimentari. La loro missione è stare dalla parte dei cittadini, rigorosamente italiani e promettendo, come dichiarato dal vice presidente del movimento Simone Di Stefano: “pulizia” dagli stranieri. Un principio questo ultimo che va a cozzare però con i principi del buon cristiano. Lontano da me il preconcetto del fascista e antifascista, entrambi le posizioni ritengo che siano solo frutto di un esagerato esibizionismo, ma dichiarare la pulizia di esseri umani è una attestazione di guerra alla civiltà e soprattutto al criterio supremo della moralità. La politica non sa più captare le richieste dei cittadini è vero, ma i cittadini si sono allontanati dalla politica, perdendo di vista tanti valori ed ideali, conquistati con sudore e sangue, nel corso della storia. Votare un partito che inneggia il fascismo è un segnale da non sottovalutare, è un gesto che dice tante cose e di cui è obbligatorio cogliere anche le più piccole sfumature. Qui ad Anagni, i ragazzi di Casapound aiutano molto, offrono solidarietà ai bisognosi e sono molto operativi. L’unica “pecca” è quel richiamo al regime, al fascismo, che lascia quel sapore amaro, di sconfitta delle coscienze che va ad aggiungersi di pari passo a una coscienza civile che si sta addormentando. La storia insegna e chi dimentica e rifiuta di accettare ciò che è stato quel periodo, è colpevole di quello che potrebbe succedere nel futuro. Un periodo totalmente da condannare e da evitare con un qualsiasi punto di riferimento e collegamento a ciò che fu: guerra e morte. Anna Ammanniti
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