Fa credere al parroco di Vico del Lazio di aver investito il suo denaro, i risparmi di una vita, facendogli triplicare i guadagni, ma così non era stato. Quando i nipoti si sono recati nell’agenzia per rivendicare il denaro dello zio hanno scoperto che quei soldi non erano mai stati versati. Ma intanto l’uomo è stato prosciolto per decorrenza dei termini.
Promotore finanziario aveva fatto credere ad parroco di Vico del Lazio che aveva investito il suo denaro (circa ottantacinquemila euro) e che avrebbe triplicato i suoi guadagni. Ma così non era stato. I nipoti del presule che era morto prima di vedere i frutti di questo investimento si erano recati all’agenzia <le Generali> dove il promotore aveva detto di aver depositato il denaro. Ma lì era stato risposto loro che non c’era alcun versamento a carico dello zio. I parenti hanno presentato denuncia per appropriazione indebita aggravata. Ma ieri mattina in udienza l’avvocato Tony Ceccarelli ha dimostrato che era trascorso il tempo utile per prescrivere il reato. Rifacendosi ad una sentenza della Cassazione ha sostenuto che il tempo va considerato dal momento in cui viene distratta la somma. Il giudice ha accolto la tesi ed ha prosciolto l’imputato.
Mar. Ming.
