Sora – Politiche giovanili a fondo di bottiglia

Irene Mizzoni
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(di Irene Mizzoni) Continuano le segnalazioni relative alla sporcizia  presente nei vicoli del centro. Rifiuti di ogni genere che raccontano il passaggio di persone poco attente alla città.

Quello che colpisce più di tutto però, è la quantità di bottiglie di alcolici bevute e lasciate nei vicoli. La presenza di telecamere ora più che mai potrebbe aiutare ad arginare il fenomeno. A proposito, ma che fine ha fatto il sistema di sorveglianza comunale? Il primo cittadino di recente ha annunciato il ritorno delle telecamere in piazza Mayer Ross ma i vicoli “incriminati” sono altri. Per saperlo basterebbe fare una passeggiata quando cala il sole. Installare 4,5,6 telecamere a Mayer Ross non basta.  A parere di molti bisognerebbe e si potrebbe fare molto, molto di più. Servirebbe per esempio un tavolo permanente per le politiche giovanili. Mentre passeggiamo tra i vicoli evitando bicchieri e bottiglie, ci torna alla mente la notizia proprio di ieri, quella relativa alla denuncia a carico di un commerciante responsabile d’aver venduto ad una ragazzina alcolici. Lei è minorenne e dall’alcool dovrebbe stare lontana un miglio. Tutti gli studi fatti in merito sostengono che bere troppo da adolescenti riduce la materia grigia.  Dunque è fondamentale puntare sul rispetto della legalità. Come? Sanzionando e formando chi non rispetta la legge e insieme i ragazzi. Loro, gli adolescenti hanno sete di libertà ma si ritrovano schiavi delle mode e dei costumi, ammaliati da modelli negativi.  A loro diciamo che essere liberi vuol dire poter fare scelte, anche quella che essere diversi va bene. Del resto, ognuno di noi è speciale, perchè unico. Libertà vuol dire poter seguire le proprie passioni, senza mai trasgredire. Si chiama autodeterminazione.  Essere liberi è cercare la propria dimensione a prescindere da cosa vi accade intorno. Essere liberi è avere coraggio, il coraggio di essere sè stessi. Essere liberi è essere coscienti che “la mia libertà finisce dove inizia la vostra”. Non è vero che ai ragazzi non importa nulla. Qualcuno si lascia andare perchè si sente incompreso, solo. Certe situazioni sono davvero complesse ma ai ragazzi non va fatta mai mancare la fiducia. Vorrebbero partecipare, dire la loro. Partecipare e contribuire. Ma qual’è il ruolo della politica e di chi sta al governo? Anche prendersi cura dei propri cittadini, o no? Non farlo vuol dire non compire bene il proprio lavoro.
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