In merito all’articolo dal titolo “Provincia – Smaltimento illecito di rifiuti, dodici indagati” (clicca qui), pubblicato il 30 maggio 2018, riceviamo e pubblichiamo una nota a firma dell’avv. Vincenzo Galassi e l’avv. Vittorio Perlini.
<Con riferimento agli articoli comparsi sui giornali in indirizzo relativi alla c.d. indagine sui depuratori nei quale si dà notizia di una indagine che vedrebbe indagati tra gli altri gli amministratori della Navarra Spa, abbiamo ricevuto incarico della medesima società di comunicare quanto segue:
- Per espresso dettato normativo, la caratterizzazione del rifiuto e quindi la classificazione in “pericoloso” oppure in “non pericoloso” compete al produttore del rifiuto medesimo, cioè alle società ed agli Enti che producono i rifiuti, che poi vengono affidati alla Navarra per lo smaltimento, che viene effettuato nel rispetto dell’autorizzazione e della normativa vigente.
- Peraltro, nel caso cui l’articolo si riferisce, i produttori dei rifiuti si sono affidati per ottenere una classificazione quanto mai idonea ed affidabile, a Laboratori riconosciuti a livello nazionale di primaria e riconosciuta competenza ed esperienza.
- Comunque, se pure – in ipotesi – l’interesse degli Enti produttori potrebbe essere stato quello di classificare i rifiuti pericolosi come non pericolosi onde risparmiare sui costi di smaltimento, la Navarra sarebbe stata animata da un opposto interesse, giacchè lo smaltimento di rifiuti pericolosi avrebbe comportato per essa maggiori ricavi e maggiori guadagni>.
