La Giunta fa i debiti e poi li fa pagare alla gente.
Lo hanno candidamente ammesso gli stessi amministratori comunali della Città delle cascate scrivendolo nella bozza di delibera che il Consiglio comunale dovrebbe esaminare nella seduta di oggi. Quasi sicuramente slitterà a venerdì. Comunque, dal rendiconto di gestione dell’anno 2017, è emerso un disavanzo di amministrazione pari e 202mila e 205 euro. A questo debito, occorre aggiungere altri 34mila e 402 euro per coprire il Fondo crediti di dubbia esigibilità. Cosa hanno pensato di fare in Municipio per “coprire” questo ennesimo buco? Hanno “tagliato” 16mila e 608euro al settore Urbanistica e i restanti 220mila li faranno sborsare agli isolani. Quando e come? Entro la fine di quest’anno, rispolverando la tassa sui passi carrabili. Quella che Quadrini e compagni furono costretti a ritirare a furor di popolo. Ma, leggendo l’atto, è grave il tentativo di scaricare su altri le responsabilità che sono solo e soltanto dell’attuale Giunta e riguardano unicamente il 2017. Le vicende della cava e della caserma, tirate artatamente in ballo, sono relative a consuntivi precedenti, chiusi in pareggio dall’allora assessore Angelo Caringi. I debiti sono del 2017. Come sono stati fatti? Ecco solo alcuni esempi: consulenze per il bilancio, consulenze per i fondi europei, spese esagerate per il nucleo di valutazione, costi per gli accertamenti Cosap. Vogliamo dimenticare i 40mila euro spesi per l’inutile gemellaggio? Certo che no! Ora, però, a pagare saranno solo e soltanto gli isolani. Veronica Villa
