Nonostante la condanna a due anni e sei mesi di reclusione e l’immediata espulsione, è stato rimesso in libertà il nigeriano che, ieri mattina, ha seminato il panico all’interno dell’ufficio postale di Via Fosse Ardeatine a Frosinone.
L’uomo è un richiedente asilo e per tale motivo non può essere espulso. Ieri mattina la discussione si è fatta incandescente proprio perchè sul conto dello straniero non erano arrivati i soldi che lo Stato versa sul suo conto per le sue necessità primarie. Da alcune indiscrezioni raccolte sembra che a scatenare la rabbia del nigeriano il fatto di non avere i soldi per poter giocare alle slot machine. Il profugo, sempre secondo alcune informazioni trapelate, sarebbe affetto da ludopatia. Intanto migliorano le condizioni del carabiniere ferito dal richiedente asilo che era intervenuto sul posto per riportare la calma. Mar.Ming.
