Ferentino – Dalle botte alla rinascita, intervista a Vanessa (video)

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Femminicidio: una parola terribile, che significa sangue e morte. Tante le  donne  vittime della ferocia dei  loro compagni  di vita. Tra queste Vanessa Villani, la ragazza di 35 anni residente a Ferentino che ha rischiato di morire per mano del compagno.

L’uomo aveva cercato di ammazzarla colpendola più volte alla testa con un corpo contundente causandole una gravissima emorragia cerebrale. A scatenare la sua ira, il fatto che la ragazza vedendo che le cose tra loro non andavano, gli avesse detto che voleva andarsene di casa per trasferirsi dai suoi genitori. A salvarla dalla morte (la giovane era rimasta per ben cinque ore in quel letto e in un lago di sangue prima di essere soccorsa) era stata la madre che si era recata nell’abitazione perchè preoccupata dal fatto che la figlia non le rispondeva al telefono. Il suo bambino, di soli tre anni, era stato trovato accanto alla mamma. Alla vista della nonna il piccino le aveva fatto un grande sorriso e poi le aveva buttato le braccia al collo. La ragazza era stata trasportata in eliambulanza presso il policlinico della capitale. Per oltre un mese era rimasta in coma. Poi come avviene nei miracoli, si era risvegliata. Ma di quello che era accaduto non ricordava nulla. Il percorso terapeutico è stato lungo e faticoso, ma grazie all’aiuto dei suoi genitori e degli psicologi che l’hanno seguita oggi Vanessa è una donna forte e coraggiosa. Lei si sente una privilegiata, una che a differenza di tante vittime della violenza, può parlare della sua rinascita. E la sua vita è ricominciata pensando a tutte quelle che non riescono ad uscire da quel tunnel buio fatto di insulti e di botte. Vanessa infatti è diventata ambasciatrice del <Telefono Rosa>, l’associazione presieduta dalla dottoressa Patrizia Palombi e che occupa della violenza sulle donne. Noi l’abbiamo incontrata ed è stata proprio lei a parlare di questa sua rinascita. <Quando ho capito che potevo farcela? Quando ho guardato negli occhi il mio bambino. E lui che mi ha dato la forza di ricominciare, di ricostruire la mia vita. Anche il lavoro (la ragazza è riuscita ad ottenere un contratto part-time  presso l’amministrazione provinciale) è stato fondamentale per la mia indipendenza economica>. Nonostante quello che ha passato Vanessa però non ha mai smesso di credere nel principe azzurro che prima o poi busserà alla sua porta. <Sono sicura – ha detto la 35enne – che l’uomo che mi rispetterà e mi apprezzerà per quella che sono esiste. Io lo aspetto>.  Ma se ha lasciato una porta aperta per l’amore,  ha chiuso quella del perdono.  <Non potrò mai perdonare chi mi ha fatto del male> ha dichiarato con fermezza Vanessa. E di certo nessuno potrà mai darle torto. Marina Mingarelli
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