Arpino – Ordine e decoro urbano, un miraggio nei 200 metri di centro storico (video)

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Il paese di Arpino vive ormai abbandonato a se stesso, nel degrado, e la cittadinanza non riesce più a tollerare tanta inerzia: sacchi di immondizia accatastati negli angoli delle principali piazze, vicino i monumenti più rappresentativi di “Arpino Paese della Cultura” ed a ridosso delle panchine; sporcizia ed incuria ovunque; ingresso limitato dei vicoli, marciapiedi impraticabili e parcheggi selvaggi di autovetture e motocicli a qualsiasi ora, per qualunque giorno della settimana, feriale o festivo esso sia, che intralciano il traffico stradale e mettono in difficoltà quello pedonale; aree pubbliche che vengono “gestite” come fossero private; segnaletica violata ed ordinanze cartastraccia perché non vengono fatte rispettare; materiale, più o meno ingombrante, ammucchiato senza alcuna discrezione sul suolo pubblico.

In molte occasioni l’indecorosa realtà è stata documentata e sottoposta all’attenzione del Sindaco e degli Amministratori, della Polizia Municipale e degli uffici del settore tecnico per la Gestione del Territorio: a mezzo stampa, con foto e lamentele postate sui social, reclami protocollati, solleciti verbali, comunicati del rappresentante di opposizione, ottenendo solamente interventi occasionali e troppo contenuti. I cittadini asseriscono che il paese sia “ingestito”: nella più totale indifferenza prevale la prepotenza di coloro a cui viene concesso di avere un atteggiamento oltraggioso nei confronti degli altri e della cosa pubblica. E mentre si fanno prestigiosi progetti di riqualificazione dei palazzi storici, puntualmente illustrati a fine mandato, in prossimità della vicina chiamata elettorale, non si riesce nemmeno a mantenere l’ordine ed il decoro urbano nel raggio di 200 metri di centro storico che, in questo squallore, accoglie i suoi figli, ospita gli studenti dei più stimati istituti della provincia, i turisti, la festa patronale, le importanti manifestazioni internazionali, l’estate arpinate e gli illustri invitati. E non si strumentalizzino le testimonianze riportate, come già accaduto in passato: il video è stato realizzato nella mattinata di domenica 6 maggio e le immagini fotografiche dimostrano che è una realtà progredita negli anni. Chi amministra non può sottrarsi alle proprie responsabilità attribuendo ciò all’inciviltà di alcuni, non è così! Non esiste autorità che vigili, bacchetti, sanzioni tali comportamenti, che li scoraggi in qualche modo. Qui non si parla di casi isolati: quanto documentato è frutto di cattive abitudini radicatesi nel tempo, che ormai rappresentano il vivere quotidiano, grazie all’indifferenza di quanti hanno acconsentito facendo finta di non vedere. Un permissivismo degenerato perché mai redarguito; l’insolenza e le trasgressioni sono state ignorate e glissate dal controllo troppo a lungo. Il concetto di senso civico è stato reinterpretato, “rinnovato” nel suo significato. I cittadini non puntano il dito contro i compaesani: si domandano che fine abbia fatto il buon senso degli amministratori, dei controllori, dei competenti addetti. I residenti si chiedono se il Sindaco di Arpino abiti ad Arpino e se i “vigilanti” si sentano offesi dalla consapevolezza che la loro stessa autorità duri il tempo di una soffiata nel fischietto. Sara Pacitto
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