Frosinone – Viadotto: “Il ponte provvisorio va rimosso urgentemente”

alerst
2 MIn Lettura
Il 16 aprile. Questa la data che la Regione aveva segnalato al Comune di Frosinone per rimuovere il ponte militare Bailey che scavalca la frana del Viadotto Biondi. Si tratta della soluzione provvisoria messa in campo dal Comune in attesa dei lavori della Regione sul versante franato nel marzo del 2013. Con il ponte militare l’amministrazione Ottaviani aveva riaperto il traffico nell’arteria che collega la parte bassa della città con il centro storico.

La “toppa” comunale è costata oltre 600mila euro alle casse dell’Ente e l’inaugurazione del ponte provvisorio è avvenuta nel dicembre del 2016, a oltre tre anni e mezzo dalla frana e dalla chiusura del Viadotto. Costi – quelli comunali – che aumentano in base ai mesi di affitto del ponte (circa 48mila euro a semestre). Da dicembre 2016 si è tornati a circolare a senso unico alternato (con semaforo e velocità ridotta) su viale Biondi. Meno di un anno dopo, a settembre scorso, è partito il cantiere per i lavori definitivi della Regione da 1,3 milioni di euro. Permetteranno il ripristino del Viadotto e porteranno alla realizzazione di un muro di contenimento sul versante franato. Da febbraio scorso la Regione ha iniziato a scrivere al Comune per chiedere la rimozione del ponte Bailey entro il 16 aprile. Questo per consentire la parte finale dei lavori regionali che, da cronoprogramma, dovrebbero finire a fine settembre 2018. Nonostante tre solleciti il Bailey è ancora sul versante e non è stato rimosso dal Comune. Soluzioni alternative rispetto alla rimozione immediata vengono scartate. Nell’ultima nota regionale, di fine aprile, si chiede all’amministrazione comunale l’urgente rimozione del ponte. Ora si attendono gli sviluppi per l’ennesima telenovela relativa alla frana del 2013. Alessandro Redirossi
Condividi questo articolo
Nessun commento