L’acqua si paga, è cosa nota, ma rischiare l’interruzione del servizio fa pensare a Paesi meno fortunati.
“Vogliono staccare l’acqua a metà delle utenze di Alvito? Che vengano pure e ci provino. Saranno prese le misure necessarie a difesa dei cittadini“. Si tratta dell’ultimo appello pubblicato dal Comitato Acqua pubblica di Alvito in seguito alla richiesta di pagamenti da parte di Acea Ato 5 Spa di fatture insolute che potrebbe spingersi fino alla sospensione delle utenze, al recupero dei crediti. Prosegue la battaglia del Comitato Acqua pubblica che intende contrastare l’opera portata avanti dal Gestore privato che va a discapito degli utenti. “A tal proposito vorremmo ricordare a tutti i cittadini – sottolineano dal Comitato alvitano – alcuni motivi essenziali dei contenziosi contro Acea Ato 5: il costo delle tariffe è tra i più elevati in Italia, quando nei primi anni del 2000, senza Acea, una famiglia media di 4 persone pagava al Comune di Alvito 200/300 euro l’anno. Ora si parla di fatturazioni di ben 1000 euro; paesi vicini come Atina, San Biagio Saracinisco (in un prossimo futuro anche Vicalvi), usufruiscono di un servizio migliore, pagando una cifra irrisoria, rispetto a ciò che devono sborsare i cittadini di Alvito. Una disparità inaccettabile! E come non parlare poi degli aumenti tariffari automatici che ogni anno intervengono sistematicamente e pesantemente sui bilanci di persone anziane, famiglie, esercizi commerciali e strutture ricettive che a fatica cercano di far quadrare i conti. Nel momento in cui le famiglie arrivano ad indebitarsi a causa del caro bollette, ci chiediamo dov’è l’organo di controllo, la cosiddetta S.T.O.. Come è possibile che simili prevaricazioni e ingiustizie passino inosservate? I cittadini hanno il diritto e la giusta motivazione per non volersi piegare a quella che appare sempre più una vera e propria estorsione”. Nell’infinito scontro con Acea Ato 5 resta saldo un punto: informazione e comunicazione nei confronti degli utenti che si fidano di Comitati e cercano di poter risolvere gravi problematiche.
Caterina Paglia
