Editoriale Alatri – Dopo quello nei conti si apre un “buco” nell’asfalto

Andrea Tagliaferri
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La piccola voragine si è aperta all’improvviso lungo la via principale di accesso alla città. Preoccupazione per il vuoto che si è presentato al di sotto della superfice stradale. Mercoledì la riparazione.

Una metafora abbastanza triste lega la situazione economico finanziaria della città allo stato delle strade o, meglio, di una strada in particolare, via Aldo Moro, più nota come via del Cosciano. Pochi giorni fa, infatti, improvvisamente si è aperto un buco nell’asfalto, per fortuna a lato della carreggiata e non proprio al centro, altrimenti si sarebbe potuto verificare qualche grave incidente. Quella, infatti, non è la solita buca nell’asfalto ma una vera e propria voragine che in superficie si è presentata come un buco del raggio di 40 cm, ma al di sotto presenta una cavità profonda almeno un metro e larga il doppio. Affacciandosi nel piccolo cratere, infatti, si vede chiaramente che non c’è più il sottofondo stradale e che il manto stradale attorno è spesso un solo centimetro… Inutile dire quanto sia pericolosa una situazione del genere in quanto tutto attorno si notano delle importanti crepe nell’asfalto, segno evidente che il problema è più esteso di quanto si pensi. Immediato l’intervento dell’amministrazione comunale che ha transennato l’area mettendola in sicurezza e- parola dell’assessore al ramo- già domani il danno verrà riparato. Per il momento, tuttavia, si potrà pensare solo alla criticità riscontrata, per una analisi più profonda dell’area circostante ci vorrà un po’ più di tempo anche se l’assessore rassicura che è tutto sotto controllo. Forse bisogna ringraziare il destino se il problema si è manifestato così, almeno si avrà il tempo e il modo per affrontarlo. In altre circostanze (vedi Roma) non si è avuta la stessa fortuna… Del resto il Sindaco e la sua maggioranza hanno elaborato e fatto approvare dal Ministero un decennale piano di riequilibrio dei conti del Comune che ora- parole del Primo Cittadino- “dona serenità sulla tenuta economico finanziaria dell’ente e seppur con sacrifici, permetterà di ripartire e rilanciare la città”; anche in questo caso la metafora suggerisce una soluzione similare… un Piano pluriennale per la sistemazione della rete viaria cittadina che vada a completare l’opera tempestiva che il Comune mette in campo quando le precipitazioni atmosferiche creano danni ingenti come questo inverno. Saranno compatibili, tuttavia, i due piani? Andrea Tagliaferri
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