(di Alessandro Andrelli) Era il 2 marzo 1986 quando Maradona, il “Dieghito” mondiale, sbagliò il suo primo rigore in Italia. Si giocava Napoli-Torino e Capparoni, che fuoriclasse alla pari del suo avversario di certo non era, con quella parata scrisse la storia ed azzittì il San Paolo. Un silenzio assordante ed indimenticabile.
Lo stesso silenzio che, dalle stanze del potere del palazzo comunale (come al San Paolo!!!), si è propagato sovrano per giorni e giorni. Sembrerebbe, infatti, che da tempo gli interessati fossero a conoscenza della notizia che ieri mattina ha scosso la città svelando ai sorani che il pm Armanini ha chiesto il rinvio a giudizio per De Donatis, il segretario comunale ed i due dirigenti del comune di Sora (leggi qui). Muto, per tutto questo tempo, il primo cittadino “che tanto gentile e tanto onesto pare”, muti i due dirigenti coinvolti, muti gli esponenti di maggioranza, muti i blog “di rappresentanza” e, addirittura, “sparito” il segretario generale. Tutto è stato avvolto nel più rigoroso silenzio! Sembra che neanche Wonder Woman stia volando più, limitandosi a camminare raso terra per camuffarsi e destare meno attenzione possibile. Riassumere la vicenda è semplice. Nel gennaio 2016 proprio Tg24.info evidenzia la situazione di estrema criticità e di dubbia trasparenza che caratterizzava le nomine delle dirigenze (leggi qui). A seguire un’interpellanza molto seria ed articolata viene presentata da alcuni consiglieri di minoranza che mettono in evidenza delle presunte e gravi illegittimità (leggi qui). Si arriva al dibattito in consiglio comunale dove sindaco e segretario difendono il proprio operato quasi beffeggiando ciò che è puntualmente e minuziosamente sollevato dalla minoranza. Segue l’esposto ed arrivano i carabinieri in Comune per sequestrare gli atti (leggi qui). Iniziano le indagini, De Donatis chiede e viene sentito, si dice tranquillo, ma per tutta risposta arriva la richiesta di rinvio a giudizio (i capi d’accusa sono gravi) del pm, sia per il primo cittadino stesso, sia per tutte le altre tre persone coinvolte. Di fatto era chiaro a tutti da molto tempo che la “piattaforma della trasparenza” trasparente proprio non è mai stata! Tante le cose da approfondire in questa vicenda (non dimentichiamo che uno dei due dirigenti è il marito di una candidata nelle liste di De Donatis e l’altra è da sempre molto molto vicina ai poteri forti di questo governo)… e non solo in questa! Basti pensare ai redditi degli esponenti di maggioranza ancora non pubblicati. Sempre più diffuse in città le voci che, con tale atteggiamento “sbruffone” e contra legem, si vorrebbe tenere celata una grossa retribuzione derivante da un incarico politico importante. La cosa certa è che sul sito le dichiarazioni dei redditi e dei beni patrimoniali del gruppo di governo non sono pubblicate mentre (per pura coincidenza!) alcuni rappresentanti del gruppo di governo sfoggiano macchine nuove da urlo ed altri (sempre per pura coincidenza s’intende!) costituiscono società e danno vita a nuove attività più o meno canoniche. A tutte queste mancanze, già di per se’ gravissime, si aggiunge la storia del Piano della Trasparenza e dell’Anticorruzione approvato senza che sia chiaro e noto a tutti il nome del responsabile, designato a norma di legge. Vista la totale approssimazione ci si chiede se per caso questa figura coincida con quella del segretario comunale. Tale fatto rappresenterebbe un’altra gravissima illegittimità in quanto lo stesso, oltre ad essere segretario generale dell’ente ricopre anche il ruolo di dirigente e di presidente della Centrale Unica di Committenza, il tutto totalmente incompatibile con quello di responsabile dell’anticorruzione. L’amministrazione De Donatis, la peggiore che la città ricordi a memoria d’uomo, ha dimostrato di riuscire a far diventare ogni cosa una bagarre e, mentre pensa alla “scuola di Renzo Piano” (6,8 milioni di euro per otto classi) ed a modificare un’area soltanto per far giocare a golf i sorani, continua imperterrita la “smania distruttiva” verso tutte quelle cose che funzionavano. L’asilo nido Santucci, una meravigliosa realtà da decenni, è solo l’ultima vittima della totale incapacità di questo gruppo di governo che sta letteralmente “spianando”, servizio dopo servizio, la città. I sorani, però, alla fine di questi cinque anni, avranno un albero piantato all’interno di una scuola di legno e giocheranno a golf (sigh!!!). Non resta che sperare che “i naufraghi” della peggiore piattaforma immaginabile vadano via prima! Alessandro Andrelli
