Svolta nell’omicidio di Felice Lisi. Pamela Celani, l’alatrense di 27 anni accusata di aver accoltellato a morte il fidanzato a Ceprano nel maggio dell’anno scorso è stata condannata a 16 anni di carcere per omicidio volontario.
Il giudizio per rito abbreviato condizionato dalla perizia psichiatrica richiesto dalla difesa, infatti, pare essersi concluso dopo che proprio il referto dei consulenti medici l’aveva giudicata capace di intendere e volere nel febbraio scorso. Nel processo i familiari di Felice si sono costituiti parte civile attraverso l’avvocato Claudio Persichino di Cassino che si dice sorpreso dalla provisionale di 525 mila euro immediatamente esecutiva attribuita in favore dei genitori e dei tre figli del defunto. La difesa di Pamela, quindi, non è riuscita a dimostrare quella “capacità scemata” alla quale puntava per ottenere pene meno severe sulla base dei difficili trascorsi della giovane. Unici sconti di pena dovuti al rito abbreviato, l’accusa, infatti aveva chiesto 20 anni. Ricordiamo che Pamela Celani, originaria di Alatri, davanti alle risultanze dell’esame condotto dal Ris nell’abitazione di via Guardaluna, a Ceprano, dove era avvenuto il delitto, aveva confessato il fatto solo qualche giorno dopo. Andrea Tagliaferri
