Si pronunceranno l’11 giugno prossimo i giudici della Corte di Cassazione.
In questa occasione i magistrati della corte suprema dovranno decidere se spostare il processo a Perugia, a Latina oppure dovrà essere celebrato nel capoluogo ciociaro. I familiari sono in trepida attesa in quanto vogliono che gli imputati del terribile delitto vengano giudicati nella terra dove era nato Emanuele e dove ancora vivono i suoi più grandi affetti. La vicenda, come ben si ricorderà, risale al 24 marzo dello scorso anno quando Emanuele Morganti, 20 anni, venne aggredito ed ucciso dal branco. Subito dopo vennero arrestati Paolo Palmisani, Mario Castagnacci, Franco Castagnacci e Michel Fortuna. Red.
