Domani la città di Ceccano sarà interessata da un doppio evento organizzato dall’associazione “Ars est Vita”.
Venerdì 20 aprile la città di Ceccano ospiterà lo storico e giornalista italiano Carlo Ruta, il quale sarà occupato in due eventi, accompagnato dal professor Pino Blasone. Durante la mattinata, alle ore 11,15, saranno ospiti presso l’Aula Magna Francesco Alviti del Liceo Scientifico di Ceccano, per presentare il libro “Viaggio nella Grecia antica da Oriente ad Occidente.” Nel pomeriggio, alle ore 17,30, Carlo Ruta presenterà presso l’Auditorium della Biblioteca Comunale, il libro “Viaggio nell’antica Roma lungo vie dei saperi, delle cittadinanze e del sacro.” Entrambi i libri sono stati scritti insieme all’archeologo Sebastiano Tusa, assessore dei Beni culturali della Sicilia.
Lasciamo ai lettori la sinossi del libro “Viaggio nell’antica Roma lungo vie dei saperi, delle cittadinanze e del sacro”:
“L’Urbe si erse dal fondo della storia attraverso un uso strategico della forza: dominatrice e intrisa di bisogni. Di tale pulsione essa seppe fare tuttavia un impiego razionale, imbrigliandola in un complesso progetto di civiltà. E questo fece, in primo luogo, l’originalità del suo cammino. Una ispirazione fondamentale di quel tragitto fu la legge, il diritto, attorno a cui maggiormente si destreggiò il genio di un ceto dirigente, lanciando un po’ alla volta un corpus di principî che nelle linee essenziali sarebbero sopravvissuti di gran lunga ai destini monarchici, repubblicani e imperiali della Città Eterna. Quando sentì minacciati i propri interessi vitali, Roma guerreggiò con impeto. Tuttavia, si aprì ai popoli, assimilandone e irradiandone i patrimoni più fecondi. Cercò di disciplinare con ponderazione l’intera vita sociale, maturando una nozione aperta delle cittadinanze. Roma si aprì appunto ai contagi, fino al tramonto della sua potenza politica, quando, mentre consegnava all’Oriente bizantino il testimone di una promettente ma difficile continuità politica e morale, riviveva come capoluogo di una religiosità che avrebbe scritto altre fondamentali pagine di storia.”
Ester Evangelisti
