Capita a volte che sciami di milioni di api migrino dal proprio alveare per seguire la regina. In questo caso è necessario che intervenga personale specializzato per il loro recupero. È quanto è avvenuto stamattina in zona Carnello.
Massimo Di Ruscio, iscritto alla ASL di zona come volontario per soccorsi in caso di presenza di sciami di api, vespe e calabroni, nella mattinata di oggi, 15 aprile, è intervenuto per riportare al proprio alveare un grosso sciame di api che si era allontano attaccandosi ad un albero di nespole. Il recupero è avvenuto ponendo la regina in un apposito contenitore. La natura poi ha fatto il resto. Lo sciame ha seguito ancora una volta la sua regina. La zona in cui è stato ritrovata la colonia è stata successivamente bonificata. Una volta che tutte le api sono state poste all’interno di appositi apiari è stato rimosso quanto rimasto dell’alveare provvisorio. “Le api – ha spiegato Di Ruscio – sono pericolose se disturbate. Per spostare gli sciami è necessario essere dotati di un’apposita attrezzatura e di specifiche competenze. I gruppi di insetti più pericolosi sono sicuramete i calabroni. Ho rimosso nidi di oltre un metro e mezzo con diametro di 70 cm. In questi casi il rischio è tangibile e bisogna adottare tutte le precauzioni possibili. Per questa ragione ho sempre con me un particolare strumento di primo soccorso in caso di punture. Si tratta di uno stimolatore elettronico in grado di emettere impulsi elettrici che alleviano il dolore. Ovviamente in caso di puntura è necessario rivolgersi al pronto soccorso per tutte le cure del caso“. FraM
