(di Alessandro Andrelli) In tutto il mondo la giornata del primo di aprile è famosa per l’abitudine di fare scherzi. Dall’Europa, alle Americhe e fino al lontano Oriente, nessuno è immune dalla tentazione di mettere in scena una “fintata” per far apparire ciò che non è, e poi beffare chi ci ha creduto traendone beneficio, fosse niente altro che una risata.
Così, proprio in quella data (primo aprile 2016), De Donatis ha deciso di sottoscrivere il documento programmatico della sua Piattaforma Civica “SiamoPronti”, lo ha proposto alla città ed ha dato inizio al suo “mega pesce d’aprile” nei confronti dei sorani. L’articolata azione politica proposta è suddivisa, solo sulla carta!!!, in “interventi immediati” ed “interventi di lungo periodo”. Di fatto, da subito, è un vero grande bluff e dopo due anni, visti i protagonisti, diventa la “storia di una tragedia annunciata”. Così, in concomitanza con la premiazione di venerdì scorso inerente la “Prima Edizione del Concorso di idee: Vetrine del Carnevale” siamo andati a rileggere il punto 1.5 del documento di programma dal titolo “Commercio ed Artigianato”, elencato tra gli “interventi immediati”. Siamo restati sconcertati nel confrontare le promesse dell’attuale gruppo di governo a quanto fatto, concretamente, in due anni di amministrazione, in città. Sora, centro di splendore commerciale e faro nel settore per tutta la provincia, da tempo subisce la crisi nazionale, ma negli ultimi due anni, priva di qualsivoglia iniziativa seria, è precipitata in un baratro senza fine e senza eguali che, di certo, mai si è visto prima. È stata una barzelletta la “prima” elezione del presidente della Consulta, seguita da una marea di chiacchiere, polemiche e scuse correlate alla vicenda. La “seconda” elezione, che ha designato il nuovo presidente, vede un governo di maggioranza assente e vago, che ha abbandonato il gruppo al proprio destino e che appare assolutamente non incisivo a fronte delle tante necessità. Eclatanti le manifestazioni di protesta per attirare l’attenzione sull’argomento commercio, ma niente di fatto! Tutto giace in un silenzio politico tanto assordante quanto dilaniante per il cuore dei sorani, anche di quelli che commercianti non sono. Ogni giorno, sempre più serrande si abbassano per non riaprirsi ed i pochi che continuano a lavorare “boccheggiano” con difficoltà, mentre dal comune tutto tace! Periodicamente, a titoli cubitali e con lunghi comunicati, si riparla della Zona Franca e di progetti non meglio specificati, ma niente di concreto si vede all’orizzonte né si legge alcuna valutazione in merito al fatto che tale opportunità, sicuramente positiva, non coinvolgerà tutto il territorio di Sora, ma solo una parte circoscritta dello stesso. Cosa farà chi non avrà la fortuna di rientrare nell’area designata? Come andrà avanti? Nessuna progettualità, nessuna azione condivisa, nessun programma in merito. Tutto lasciato al caso in un clima di approssimazione senza eguali. Lucarelli prima e la signora Taglialatela poi, non sono stati in grado di apportare alcuna proposta né di attuare il programma elettorale. Nessuna promessa fatta, in tal senso agli elettori, è stata fino ad oggi mantenuta. Le tenebre del film dell’orrore dal titolo “De Donatis government”, che Sora suo malgrado è costretta a guardare impotente, fanno apparire la situazione irrisolvibile, intrisa di rassegnazione mista ad incapacità ed inerzia. I commercianti non sono d’accordo! I sorani non sono d’accordo! Noi non siamo d’accordo! Indispensabile una nuova iniziativa, una coinvolgente voglia di fare con idee capaci di far ripartire la macchina che è sempre stata un “carro armato” del settore e che non ha mai avuto timore di niente e di nessuno perché consapevole delle proprie capacità. La mediocrità del governo De Donatis non è la mediocrità di Sora e non è la mediocrità dei commercianti sorani. Questa deve essere una certezza oltre ad essere una consapevolezza. Questa la realtà dei fatti. Voi che ne pensate? Alessandro Andrelli
