Alvito – Colpisce la moglie con una semiautomatica, dopo 5 mesi di carcere è ai domiciliari

Caterina Paglia
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Ha sparato alla moglie volontariamente oppure è stata davvero la distrazione di un attimo? Fatto è che il 50enne Mario Eramo, accusato di tentato omicidio nei confronti della moglie lituana Vaida Petratite, durante una serata trascorsa in famiglia presso l’abitazione dei genitori in località Val di Rio lo scorso novembre, aveva estratto una pistola semiautomatica dalla quale erano partiti quei colpi che avevano causato una grave ferita alla coniuge. Da ieri, dopo 5 mesi di custodia cautelare, il Gip di Cassino ha accolto la richiesta di scarcerazione richiesta dalla difesa.

“Sono soddisfatto dell’esito ottenuto, in seguito al meticoloso lavoro svolto per fare giustizia – ha sottolineato l’avvocato difensore dell’imputato, Danilo Iafrate -. Il Gip, infatti, ha applicato, in sostituzione della detenzione carceraria, la misura cautelare degli arresti domiciliari presso l’abitazione paterna del signor Mario Eramo. A partire dalle 17 di ieri pomeriggio, il signor Eramo è tornato nel suo paese. Si tratta di un importante salto positivo nella causa che vedrà ulteriori passi anche grazie a dichiarazioni significative da parte di quanti erano presenti nella serata di novembre”.
Una serata ambigua, quella che ha visto il ferimento di una donna a causa del colpo di una pistola semiautomatica. Ma, aldilà delle vittime e dei colpevoli, la vicenda che non era ancora stata chiarita, ha di sicuro lanciato un allarme nel piccolo centro valligiano. Ora si attende che sia fatta chiarezza una volta per tutte! (foto di repertorio)
Caterina Paglia
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