Piedimonte – Schede elettorali segnate, scatta l’indagine

Angela Nicoletti
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Un fascicolo al momento contro ignoti per presunti brogli elettorali.

La Procura di Cassino ha aperto un’inchiesta dopo che dalla Prefettura di Frosinone hanno segnalato delle anomalie sulle schede oggetto di riconteggio. E il sindaco di Piedimonte Gioacchino Ferdinandi, proprio per fugare ogni dubbio, ha voluto presentare a sua volta un esposto, sempre contro ignoti, per lo stesso identico motivo: capire chi possa aver ‘segnato’ le cinquantanove schede elettorali, tutte a favore dell’attuale primo cittadino. Un vero e proprio colpo di scena quello emerso nel corso delle operazioni di conteggio, disposte dal Consiglio di Stato ed avvenute nel palazzo di Governo in piazza della Libertà a Frosinone. A coordinate l’intera verifica è stato il vice prefetto Ernesto Raio che non solo ha individuato le schede segnate da quadrati, triangoli e cerchi ma assegnato anche tre voti, legittimi, all’avversario di Gioacchino Ferdinandi, l’oggi consigliere di minoranza, Ettore Urbano. Ang.Nic.
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