Certificati contraffatti, corsi di formazione mai eseguiti. Bastava pagare dai 1500 ai 2500 euro per avere la qualifica di Operatore Socio Sanitario, anche senza aver mai aperto un libro.
È questo che è saltato fuori dall’indagine “Attestati rapidi”, condotta dai Carabinieri del Nas di Latina, oltre 100 gli indagati tra Milano, Latina e Frosinone. L’attività d’indagine, avviata nel 2015 e coordinata inizialmente dalla Procura della Repubblica di Cassino, è stata poi trasmessa, per competenza territoriale, alla Procura della Repubblica di Milano. Le indagini, chiuse nel mese di marzo, hanno consentito di individuare e disarticolare un’associazione attiva sul territorio nazionale che, avvalendosi di proprie strutture e imprese, provvedeva alla formazione di falsi attestati, sui quali venivano apposti anche i loghi della Regione Lombardia e della Provincia di Milano. L’associazione procedeva al reclutamento dei soggetti interessati all’ottenimento della qualifica di Operatore Socio Sanitario, proponendo loro l’acquisto dei falsi attestati con la qualifica, rilasciati in totale assenza della frequenza a corsi di formazione. Per ogni attestato professionale si pagavano somme comprese tra 1.500 e. 2.500 euro. Sono stati eseguiti 96 decreti di perquisizione a carico di soggetti che operano negli ambienti della formazione e della sicurezza sui luoghi di lavoro. I provvedimenti sono stati eseguiti nell’Area Metropolitana di Roma Capitale, nelle province di Latina, Frosinone, Viterbo e Chieti dal personale del Nas di Latina, coadiuvato dai comandi provinciali dei carabinieri dei territori interessati. L’attività si estendeva su tutto il territorio nazionale, le 103 persone sono state iscritte nel registro degli indagati, per associazione a delinquere finalizzata alla falsità materiale, contraffazione e sostituzione di persona. Anna Ammanniti
