Manovale rinviato a giudizio con l’accusa di aver violentato la fidanzatina del figlio di 14 anni.
Violenza sessuale nei confronti di una ragazzina di 14 anni. Questa l’accusa mossa nei confronti di un manovale di 45 anni residente a Ripi. La squallida storia risale ai primi mesi del 2015 quando la minorenne, che si era fidanzata con il figlio di questi si era recata nell’abitazione del suo ragazzo. Ma invece del fidanzatino aveva trovato il padre l’aveva invitata ad entrare dicendo che il figlio sarebbe stato lì a momenti. Invece una volta dentro l’appartamento con con una scusa aveva attirato la minorenne in camera da letto costringendola a sottostare alle sue voglie. Non appena la moglie aveva fatto rientro a casa era stata subito informata dalla ragazzina di quello che le aveva fatto il marito. La donna, non sapendo come comportarsi, si era confidata con i vicini di casa. E proprio questi ultimi dopo un paio di giorni sentendo di dover fare qualcosa, avevano telefonato ad una associazione che si occupa di tutelare l’infanzia. Agli operatori di questa Onlus avevano raccontato quanto appreso. Da lì erano iniziate le indagini degli agenti della Squadra Mobile. Il manovale sarebbe stato incastrato proprio da alcune intercettazioni telefoniche. Una volta raccolti gli elementi necessari l’uomo era stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale. Nei giorni scorsi in aula sono stati ascoltati i vicini di casa che per primi avevano segnalato quell’abuso ai danni della ragazzina. La prossima udienza si terrà il 18 maggio prossimo. L’imputato è difeso dagli avvocati Rosario Grieco e Giulia Giacinti del foro di Frosinone. Mar.Ming.
