Acque reflue e scarichi a cielo aperto, questa la denuncia di un proprietario terriero che da anni non può coltivare la sua terra e usufruire delle piante di olive.
Il cittadino con il terreno sito a Santa Cecilia, in zona Cuti, è da anni che lamenta un fatto alquanto sgradevole. Mille metri di terra ereditati dal papà, in cui sia nella parte ovest che in quella nord, defluiscono le acque reflue delle abitazioni site in collina. Non c’è rete fognante e di conseguenza gli scarichi finiscono sul suo terreno. Sono anni che ha chiesto l’intervento del Comune, c’è stato il sopralluogo della Polizia Locale e dell’Arpa, ma ancora persiste il problema. L’uomo ha rinunciato a coltivare il suo appezzamento di terra e non raccoglie le olive che si trovano in quel punto, dove l’acqua putrida e puzzolente va a depositarsi. Inoltre l’uomo è preoccupato del continuo scorrere dell’acqua che porterà prima o poi al cedimento del terreno. In caso di incidenti, chi ne risponderà? È stato oggi informato il commissario Di Donato, entro due giorni la Polizia Locale e un tecnico dell’ufficio comunale tornerà ad effettuare un sopralluogo per verificare cosa sta succedendo. Anna Ammanniti
