Editoriale – Sora, il “De Donatis Show” non finisce qui… giudicate voi!!!

Alessandro Andrelli
6 MIn Lettura
 (di Alessandro Andrelli) “Al peggio non c’è mai fine” dicevano gli antichi e De Donatis ha dimostrato che i proverbi, di fatto, non sbagliano mai.

Rimasto appiedato, nonostante i tanti “cavalli da corsa” scientificamente selezionati ed appoggiati durante l’ultima campagna elettorale (leggi qui), si è lanciato in sella agli unici vincenti che erano a portata di tiro. Nessuna importanza ha avuto il non averli mai considerati e, con sorriso “a 360 denti”, ha incontrato (lui che non incontra nessuno e che sfugge alla gente reduce da settimane e settimane di attesa) l’onorevole Marcelli ed il senatore Ruspandini. Dimenticato in un istante (gli succederebbe spesso!) sia quanto detto contro i pentastellati e fatto, o fatto fare, nei confronti del consigliere Pintori in consiglio comunale, sia il suo credo politico (prima PD e poi socialista) che non vede di certo di buon occhio l’evoluzione dell’ex Movimento Sociale Italiano, De Donatis si è ritrovato  a scoprirsi “amico e sostenitore” degli eletti (leggi qui). Strette di mano, sorrisi affettuosi ed atteggiamenti di grande complicità, fanno pensare che il sindaco potrebbe scoprirsi “grillino nell’animo” e che potrebbe, al contempo, affermare di avere un cuore che, in fondo in fondo, batte a destra da sempre. Una “pulcinellata”! L’ultima, dopo tante bugie politiche e mezze verità, che decretano tutte insieme, non solo l’affondamento definitivo della piattaforma civica, ma anche la beffa politica inscenata per i sorani, durante la campagna elettorale, dal gruppo del rinnovamento. Di certo, il sindaco non è il solo avvezzo a queste sceneggiate. Il consigliere Bruni, eletto in una lista civica, sembra poter essere il candidato di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo ed appare impegnato a strutturare ed ingrandire il partito in città. Con aria di grande superiorità politica parla di risanamento, con conseguente attivo in bilancio, della società Ambiente Surl, senza spiegare ai sorani il grande risparmio derivante dal conferimento differenziato in discarica. Allo stesso modo, dimentica di informare i cittadini in merito ai finanziamenti persi. È di qualche giorno fa, infatti, la pubblicazione dei progetti esclusi dalla misura 7.1 del PSR (Programma di Sviluppo Rurale) e Sora naturalmente è tra questi. Possibilità di sviluppo ed assegnazione di finanziamento volatilizzati in un istante per un’infinita incompetenza politica amministrativa. Era questa l’aria nuova di cui tanto si è parlato in campagna elettorale e di cui la città aveva bisogno? Era questo il rinnovamento che serviva e l’organizzazione che doveva fare la differenza? Povera Sora! Davvero povera Sora! E mentre, a mezzo stampa, la signora Taglialatela parla del commercio come se facesse quattro chiacchiere al bar, l’assessore al bilancio Paolacci esce a tutta pagina sui giornali per sbandierare ai sorani la prossima riduzione di 6 punti percentuali sulla Tari grazie alla scoperta di 250 evasori. Avendo la necessità di riscattare l’idea (fallimentare!!!) della creazione dell’Ufficio Speciale per la Riscossione Tributi, ha dimenticato di evidenziare ai cittadini alcune cose importanti che destano in noi qualche perplessità. È bene riflettere che la scoperta di 250 evasori, distribuita in 21 mesi di amministrazione, equivale all’individuazione di circa 12 evasori al mese, cioè 0,4 evasori giorno. Dato irrisorio ed irrilevante se si considera quanto personale comunale (e relativo costo quotidiano!) è assegnato a tale ufficio. Lo stesso dato (di 250 evasori) appare ancor più inadeguato se viene considerato come sola motivazione della riduzione del 6% sulla Tari. I 26mila cittadini sorani, con un dimensionamento di 4 persone a famiglia (dato di per sé già esagerato!), si possono immaginare divisi in 6.600 nuclei familiari. Considerando le seconde e le terze case, nonché tutte le attività produttive, si potrebbe ipotizzare a Sora la presenza di 10/12mila contribuenti. Questo significa che i 250 evasori rappresentano il 2-2,5% sul totale e che di certo non possono giustificare la riduzione di 6 punti percentuali del tributo. La logica dice che i conti non tornano proprio e che si genera una situazione non chiara, di dubbio e perplessità. Cosa nasconde la notizia scoop dell’assessore al bilancio? Dobbiamo pensare che a fronte della diminuzione della pressione fiscale alle famiglie, sarà aumentato il dovuto da parte delle attività produttive? O che semplicemente, grazie alla raccolta differenziata, il costo di conferimento si è talmente abbassato da consentire uno sgravio fiscale ai cittadini, così come era stato detto a suo tempo? Chi vivrà vedrà, perché le arlecchinate del “De Donatis Show” di certo non finiscono qui. Si dice che il Comune sia in attesa di una nuova riorganizzazione perché quella vigente, “partorita” dopo nove mesi di conclave, non funziona proprio e tutto è allo sbando, in linea con il resto dell’operato di questa maggioranza. Siamo curiosi di sapere cosa accadrà. Tante le voci, le promesse ed i desiderata, ma per adesso solo chiacchiere senza distintivo. Forse questa volta, essendo alla seconda “prova ufficiale” qualche cosa il gruppo De Donatis azzeccherà! Noi, raccontando la verità, ci limitiamo ad informare il popolo delle tante mancanze, dei fatti non veri e delle evidenti illegittimità di questo gruppo di governo inclassificabile… poi a giudicare siete voi! Alessandro Andrelli
Condividi questo articolo
Nessun commento