(di Alessandro Andrelli) Conferenza stampa pre-Palermo per il tecnico del Frosinone, Moreno Longo. Ecco le sue dichiarazioni a due giorni dalla sfida del “Barbera”.
Tre cambi per Palermo? “E’ un’ipotesi visto il rientro di Terranova che possiamo adottare per la fase difensiva. Vedremo fino all’ultimo le condizioni dei giocatori e valuteremo, sia il modulo, che lo schieramento avversario. Sceglieremo i più adatti per questa partita”. La partita si prepara da sola, anche per le motivazioni. Cosa mette in più lei come mister, e la squadra come impegno? “Credo che questa sia una partita dove le motivazioni vengano un po’ da sole. Da parte nostra e da parte dei giocatori deve esserci la stessa concentrazione di sempre, ma è chiaro che questa può valere e avere un prestigio superiore. Siamo consapevoli di andare ad affrontare una grande squadra, in un grande stadio, ma vogliamo dimostrare il nostro valore”. Al di là degli uomini, al di là del modulo non ha molte certezze? “Stiamo valutando varie alternative. Valuteremo il da farsi”. Con umiltà e vista la condizione di classifica, il Frosinone può e deve fare la sua partita? “Dobbiamo cercare di avere la nostra identità un po’ ovunque, e questo mi sembra il Frosinone lo abbia sempre dimostrato”. Tra le gare che ha vissuto da allenatore che gara sarà questa per Longo? “Nei piani alti sicuramente. Non credo ci sia una partita più importante di un’altra. Lo scorso anno a Vercelli ne ho avuto una dimostrazione. Mi piace pensare con coraggio ogni partita. La gara di sabato sarà di grande prestigio e dovrà essere giocare al meglio della condizione”. Un arbitro di Empoli per Palermo-Frosinone? “Sono sicuro che farà una grande partita. Anche lui per il prestigio che ci sarà vorrà non fare errori ne da una parte e ne dall’altra”. Sul risultato quanto potrà incidere il duello Rispoli-Beghetto? “Tanti duelli, non solo questo. E’ una possibilità per far pendere da una parte e dall’altra”. Gara decisiva per la classifica? “A 13 giornate dalla fine non può essere decisiva. Ci sono troppe partite ancora. Tre punti preziosissimi”. Un pensiero sulla tragedia di Davide Astori? “Credo che il dramma di Davide Astori non abbia possibilità di commenti. A volte il silenzio può spiegare tante cose. L’abbiamo vissuta da addetti ai lavori, che come colleghi e come papà tutti, nessuno escluso. Lascia una bambina piccola, al quale mancherà il suo papà. Non voglio finire nel qualunquismo. Il vuoto che lascia Davide sarà per tutti coloro i quali lo hanno conosciuto, oltre che per chi ama il calcio e in questi giorni gli ha reso omaggio”. Calcoli? “Giocare la partita come se fosse importante per i tre punti, e nient’altro. Testa libera e sgombra da altri pensieri”. Alessandro Andrelli
