Frosinone – Il DG Salvini: “Per salvarci dobbiamo scavalcare squadre storiche del calcio italiano…”

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E’ stato intervistato dai colleghi de Lalaziosiamonoi.it.

Stiamo parlando del direttore generale del Frosinone, Ernesto Salvini, il quale ha fatto il punto in casa giallazzurra in vista del match di domenica pomeriggio contro la Lazio. Ecco le sue parole ai microfoni di Davide Capogrossi: La vittoria contro l’Empoli ha dato un’iniezione di fiducia importante. Il Frosinone è ancora vivo.Indubbiamente. Abbiamo vissuto momenti particolarmente negativi, soprattutto per la scarsa iniezione di fiducia che arrivava dall’esterno. Sapevamo che questo doveva essere un campionato difficilissimo nel quale avremmo dovuto dare il meglio di noi stessi dalla prima all’ultima giornata. Il progetto della società è stato quello di non fare rivoluzioni per prendere giocatori esperti della categoria, ma dare fiducia ai ragazzi che avevano dato la possibilità di affacciarsi su questo palcoscenico. È un fattore di riconoscenza, ma anche di fiducia nei valori e nelle qualità di questi giocatori”. Lei nei giorni scorsi ha dichiarato che bisogna vincere anche contro le grandi. Un pareggio contro la Lazio assumerebbe una connotazione negativa? Assolutamente no. Chi deve fare un campionato per riuscire a salvarsi ed è consapevole delle difficoltà, commetterebbe un errore clamoroso nel considerare il pareggio come una mezza sconfitta. Per noi un punto dopo un altro significa dare un segno di vita, dare la possibilità ai giocatori di crederci. Un pareggio contro una società blasonata e una squadra forte come la Lazio è un punto che vale doppio, se non triplo. Per salvarci dobbiamo scavalcare squadre storiche del calcio italiano, fare le cose ordinare non basta. Servono anche le cose straordinarie, come andare a prendere punti in quelle partite in cui non potresti per differenza di qualità”. Nella gara di andata avete giocato alla pari della Lazio fino al guizzo finale di Keita. Quali sono le situazioni sulle quali avete lavorato alla luce di quella prestazione?Un tipo di calcio un po’ più accorto rispetto a quello mostrato nel girone di andata. In alcune occasioni siamo stati un po’ presuntuosi nell’affrontare avversari di quel genere, anche se alla fine proprio quella sfrontatezza ci ha permesso di stare in partita contro una squadra forte come la Lazio. Nella gara di andata abbiamo avuto noi la palla clamorosa per andare in vantaggio, ma non l’abbiamo saputa sfruttare. I valori poi escono ed è bastato un errore individuale per far scaturire il contropiede che ha portato al vantaggio. Abbiamo fatto un bagno nella piscina dell’umiltà e gli ultimi responsi stanno certificando che siamo sulla buona strada”. La Lazio è sempre più distante dai primi posti. Visto anche l’impegno in Europa League, non pensa che possa avere meno motivazioni in campionato?Non penso perché la Lazio ha diversi giocatori in un’età in cui prevale l’esuberanza, la voglia di imporsi. Al di là del risultato di squadra vogliono continuare ad emergere. La Lazio è un misto di giovani di grande qualità che in ogni partita vogliono dimostrare il proprio valore. Non credo che possa incorrere in questo problema, nè con noi, nè con altre squadre”.   N.D.F
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