ULTIM’ORA Sorano – Blitz della DIA, confiscati beni e immobili all’imprenditore Zangrillo (video)

Alessandro Andrelli
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(di Angela Nicoletti) Un’azienda di trasporti nel sorano, capannoni e un complesso immobiliare a Casalvieri oltre che una cava a Coreno Ausonio. Nel blitz della Direzione Investigativa Antimafia di Roma è coinvolto un noto imprenditore. Gli investigatori hanno infatti confiscato un patrimonio da 22 milioni di euro a Vincenzo Zangrillo, imprenditore formiano, considerato vicino al clan dei Casalesi.

A mettere a segno l’importante operazione sono stati gli investigatori della Direzione Investigativa Antimafia di Roma che, in queste ore, stanno dando esecuzione ad un provvedimento emesso dal Tribunale penale di Latina – Sezione Misure di Prevenzione – su proposta del Direttore della D.I.A. L’imprenditore del sud pontino, con un passato da fabbro-carrozziere, nel corso degli anni è riuscito ad incrementare, in maniera ingiustificata come si evince dal provvedimento di confisca, la sua posizione economica affermandosi come imprenditore in diversi settori commerciali e in particolar modo nel trasporto merci su strada, nel settore dello smaltimento dei rifiuti e nel settore immobiliare. Le tante indagini della D.I.A. hanno permesso di dimostrare il nesso tra l’espansione del suo patrimonio individuale e imprenditoriale (a fronte di redditi dichiarati al fisco nettamente inferiori alle reali capacità economiche) e le presunte attività illecite commesse da Zangrillo nel corso degli anni, tra cui spiccano il traffico internazionale di sostanze stupefacenti e di rifiuti illeciti, nonché l’associazione a delinquere, il riciclaggio e il traffico internazionale di autoveicoli, reati per i quali risulta anche essere stato arrestato. Definitivamente passati allo Stato sono quindi i beni accumulati nel corso degli anni. Nel Frusinate a dover essere assegnata, dopo un regolare bando di gara per fini sociali, saranno una cava di Coreno Ausonio e un’area immobiliare con annesso capannone nel comune di Casalvieri. E poi ancora 200 mezzi (autoarticolati, autovetture, motocicli, furgoni), 150 immobili (abitazioni, uffici, opifici e magazzini), 21 ettari di terreni ubicati nelle province di Latina e Frosinone, 6 società, 21 conti correnti e rapporti bancari di varia natura, per un valore complessivo di oltre 22 milioni di euro. Zangrillo che è stato arrestato per traffico di droga e riciclaggio aveva da tempo spostato i suoi interessi nella provincia di Frosinone. Coreno Ausonio e la Valle di Comino erano le sue mete predilette. Alcuni dei mezzi confiscati sono stati assegnati alla DIA ed alla questura di Roma. Angela Nicoletti  
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