Frosinone – Viadotto: la Regione vince al Tar, i lavori vanno avanti

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Il Tar dà ragione alla Regione Lazio sull’aggiudicazione dei lavori di ripristino del viadotto Biondi dopo la frana del 2013. La sentenza del tribunale amministrativo regionale è stata pubblicata ieri e in sostanza salva l’atto della Regione con cui si è deciso di assegnare l’appalto per i lavori alla seconda ditta seconda classificata (Mario Cipriani srl) e non alla prima (Dsba srl).

Oggetto del contendere un’annotazione sul casellario informatico da parte dell’Anac (Autorità anticorruzione) rispetto a un’interdizione che ha sospeso la partecipazione della ditta alle gare di appalto con decorrenza dal 15 febbraio 2017. Il Tar ha dato ragione alla Regione respingendo il ricorso della Dsba srl e sostenendo che la ditta prima classificata non avrebbe poi potuto sottoscrivere – per via di quell’interdizione – il contratto di appalto per i lavori sul Viadotto.

A settembre scorso la Regione ha consegnato il cantiere alla seconda classificata Mario Cipriani srl di Castel Madama (provincia di Roma). Interventi da 1,3 milioni di euro che culmineranno nel ripristino del Viadotto e nel consolidamento dell’area del versante a ridosso dell’infrastruttura mediante un muro di contenimento. Dopo alcuni mesi a rilento (in attesa delle autorizzazioni) il cantiere è entrato nel vivo nell’ultimo mese e ieri, nonostante la pioggia, erano a lavoro mezzi e gru. Il termine dei lavori è atteso per il 21 settembre 2018. A ben cinque anni e mezzo dalla frana. In primavera la Regione, per terminare le lavorazioni, dovrebbe chiedere al Comune di rimuovere il ponte militare provvisorio con cui è stata riaperta la circolazione nell’ultimo anno.

Alessandro Redirossi

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