Martedì primo febbraio in Austria è entrato in vigore l’obbligo vaccinale contro il Covid-19 per tutti i cittadini che abbiano più di 18 anni. È il primo paese dell’Unione Europea, e nel mondo, ad adottare questo provvedimento, che rimarrà in vigore fino al 2024.
La polizia controllerà lo stato di vaccinazione delle persone che circolano per strada. Nella prima fase di autorità invieranno tutte le informazioni circa le nuove regole tramite posta. Da metà marzo, i cittadini che non hanno ricevuto almeno una dose di vaccino andranno incontro a sanzioni fino a 600,00euro, ogni tre mesi per quanti non risponderanno all’invito del Ministero della Sanità a farsi immunizzare. Chi non si sottoporrà all’inoculazione antiCovid verrà regolarmente chiamato all’appello. I “no vax”, quindi, rischiano di pagare una sanzione di 2.400euro l’anno, che possono diventare 3.600euro nei casi in cui questa non venga subito regolata. I soldi delle contravvenzioni verranno indirizzati ai locali ospedali. Sono previste esenzioni per le donne in gravidanza, per coloro che non possono essere vaccinati per il proprio stato di salute, per quanti risultano guariti dal virus Sars-CoV-2 negli ultimi sei mesi. Il dottor Klaus Markstaller, capo del Dipartimento di Anestesia e Terapia Intensiva dell’Università di Vienna, ha ribadito a gran voce «È chiaramente dimostrato che la vaccinazione impedisce il decorso grave della malattia e quindi riduce significativamente i ricoveri in terapia intensiva. Quindi, se volete ridurre il vostro rischio personale ed il rischio per i vostri cari, fatevi vaccinare». Sara Pacitto
