Provincia – Polveri sottili, nuove centraline in tre Comuni

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Nuove centraline per rilevare le polveri sottili a Frosinone, Sora e Cassino. Nel territorio provinciale “tartassato” da livelli di inquinamento fuorilegge in tema di qualità dell’aria, l’ampliamento del monitoraggio sarà possibile grazie alla collaborazione fra Banca popolare del Cassinate e l’associazione dei medici di famiglia per l’ambiente di Frosinone e provincia.

Una novità che arriva proprio nei giorni in cui il capoluogo ciociaro si appresta a raggiungere già a febbraio il limite massimo annuale di sforamento del livello di polveri sottili pm10 nell’aria. Infatti ad oggi la centralina Arpa dello Scalo di Frosinone ha già fatto segnare nel 2018 ben 34 giorni di concentrazioni delle polveri fuori dalla soglia di legge, quando la norma ne tollera 35 in un intero anno. “La Banca Popolare del Cassinate partecipa attivamente alla mappatura dell’inquinamento da PM10, PM2,5, PM1 estensibile anche alla rilevazione di SO2, CO2, NO2, con la donazione, all’Associazione Medici di Famiglia di Frosinone e Provincia, di 4 centraline che utilizzano il sistema “Ancler” di rilevamento delle polveri sottili – spiegano dall’associazione dei medici  il presidente Marzia Armida e il responsabile scientifico Teresa Petricca – Si tratta di centraline analoghe alle otto già noleggiate dall’Amministrazione Comunale del capoluogo. Verranno posizionate dai Medici su due siti strategici della città di Frosinone, un sito della città di Sora e un sito della città di Cassino. Ringraziamo il Presidente della Bpc Donato Formisano, che, da sempre proiettato verso la crescita del territorio ciociaro anche attraverso la promulgazione attiva della cultura umanistica, ha inteso, con tale scelta, aprire verso la cultura ambientale di salvaguardia del territorio e di rispetto dell’uomo. Per quanto riguarda il capoluogo i medici sottolineano: “Alle otto centraline noleggiate dall’amministrazione locale si aggiungono, per Frosinone, le due donate dalla B.P.C. che unitamente alle tre acquistate dall’Associazione Medici, consentiranno la rilevazione continuativa dei dati in ben tredici punti differenti del Capoluogo. Una vera e propria rete a difesa e prevenzione della salute della collettività, con dati continuamente aggiornati e a disposizione delle istituzioni preposte alle politiche ambientali e della comunità scientifica locale impegnata in studi epidemiologici e clinici. Una rete di rilevazioni multiple, interconnessa, di facile fruibilità e di estrema utilità, che pone Frosinone all’avanguardia tra le città  europee per sistema di monitoraggio degli inquinanti aerei”. Intanto venerdì i medici di famiglia danno appuntamento ai cittadini al convegno “Smog in Ciociaria: i cittadini incontrano i medici. Conoscere per non ammalare“. Si terrà venerdì prossimo (23 febbraio) alle 16 presso il Salone di Rappresentanza dell’Amministrazione provinciale di Frosinone. Interverranno quindici medici a  rappresentare la comunità scientifica locale in difesa dalle polveri sottili. Le conclusioni saranno affidate a Francesco Mancini, magistrato e presidente della Sezione Penale del Tribunale di Frosinone. Alessandro Redirossi
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