Editoriale – Sora, le chiavi delle porte di De Donatis… giudicate voi!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) “Non ci resta che piangere!”.  Queste le uniche parole da dire, dopo che ieri (20 febbraio), alle 8, il portone di ingresso del Comune di Sora e la porta laterale secondaria sono rimasti chiusi (nella foto).

La “casa del popolo”, svuotata in 20 mesi della maggior parte dei cittadini e dei tecnici, senza preavviso sembra diventata inaccessibile anche ai dipendenti. Per ordini impartiti dalle stanze dei bottoni (non si sa da chi), sembra che sia stata cambiata la serratura della porta laterale e che nessun dipendente sia stato incaricato di aprire, nonostante l’ennesimo “raid di regime” fosse stato pensato da tempo e solo, in seguito, attuato. Quindi, nella mattina di ieri, in tantissimi sono rimasti fuori ad aspettare. Niente da aggiungere, il livello di efficienza, dimostrato dalla nuova organizzazione della macchina, messa in campo dalla piattaforma “del cambiamento” di De Donatis, si commenta da sola! Nervosismo, ilarità, meraviglia e tante chiacchiere hanno animato i lunghi minuti di attesa (circa 15) dei dipendenti impossibilitati ad entrare. Una vera e propria barzelletta che, in poche ore, ha fatto il giro di tutta la città. Ma questa maggioranza, cosa avrà mai da nascondere per essere ossessionata sempre nel chiudere tutto? Porte, portoni, portoncini, tutto sigillato! Quali sono i segreti che tanto si vogliono tener celati alla gente? Cosa mai si custodirà di così “top secret” da non permettere neanche ai dipendenti di entrare liberamente nei propri uffici? E se non c’è niente da nascondere perché tanto mistero? Tante le domande. Tutte senza risposta. Sembrerebbe che i primi destinati a detenere le “chiavi del castello” saranno proprio gli esponenti di maggioranza, mentre sarà consegnata copia delle stesse soltanto ad alcuni dipendenti. Proprio il contrario di quello che dovrebbe essere. Povera Sora! Davvero povera Sora! A quanto si dice si continua a respirare sempre più un’aria di regime. A tutto questo si aggiunge un Albo on Line che vede in pubblicazione in questi giorni Delibere di Giunta adottate nel mese di giugno, di ottobre o di dicembre e rese note alla cittadinanza solo ora. Alla faccia della trasparenza e dell’anticorruzione! Era proprio questo il cambiamento di cui Sora aveva bisogno? È questo il cambiamento di cui tanto continua a parlare in giro Veronica Di Ruscio che sta svendendo Sora a Cassino e sta mettendo i voti di questo territorio in mano a Ciacciarelli ed Abbruzzese? Toccherà ai sorani impedirlo per far risorgere la città ed inondarla di aria nuova. Così, mentre ancora resta un tabù la pubblicazione dei redditi e la situazione patrimoniale della maggioranza e del sindaco (contro ogni legge dello stato!), appare finalmente sul sito, sembrerebbe con un anno di ritardo (è stato totalmente è completamente saltato il 2017), l’approvazione del piano della trasparenza e della prevenzione della corruzione. Chi è il responsabile non è dato saperlo, l’unica cosa che speriamo è che conosca i compiti, i doveri e le responsabilità penali e civili che “gravitano” sulla sua testa in relazione al ruolo ricoperto. Noi, raccontando la verità, informiamo il popolo delle tante mancanze, dei fatti non veri e delle evidenti illegittimità di questo gruppo di governo inclassificabile… poi a giudicare siete voi! Alessandro Andrelli
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