Polemiche sulla riapertura tardiva della superstrada Cassino-Sora, a pagarne lo scotto è l’intero comparto turistico-economico e un prestigioso evento sportivo.
Si tratta dell’atteso e programmato Concorso Ippico Nazionale a 5 Stelle che si svolgerà, come di consueto, venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 febbraio presso la struttura situata ad Atina Inferiore. Cavalieri e cavalli provenienti da tutta Italia, dal nord al sud, stanno per mettersi in viaggio per raggiungere la Valle di Comino e dovranno, per forza di cose, percorrere un tratto alternativo e, soprattutto, idoneo ai grossi mezzi che trasportano cavalli ed atleti. E’ impensabile la via Belmonte Castello/Sant’Elia. Amarezza e sconcerto da parte dei numerosi concorrenti e dell’organizzatore dell’evento, il presidente dell’Associazione Ippica Atina Fabio Tamburrini. “Stiamo seriamente rischiando una gravissima perdita economica a livello turistico – ha sottolineato Tamburrini -. Le prestigiose gare che da tempo si svolgono in questo centro hanno sempre contribuito alla promozione e valorizzazione del territorio, in collaborazione con enti, amministratori e punti ricettivi. Oggi, purtroppo, mi trovo dinanzi ad una situazione più grande di me. Così, a causa della mancata riapertura della superstrada Cassino-Sora, che mi era stata assicurata in tempo per un Concorso finanziato con circa 500 mila euro, sono costretto a trovare una logica alternativa su strada per far giungere sani e salvi a destinazione cavalli e cavalieri. Parliamo di un migliaio di persone e ben 300 cavalli su mezzi che complessivamente contano anche oltre 35 quintali. E non partono dall’angolo, bensì dalla Sicilia, Calabria, Campania, Toscana e altre città italiane. Il Concorso non può essere annullato e si svolgerà comunque, ma i partecipanti ricorderanno questa triste situazione. La superstrada sta logorando un intero comparto ricettivo: penso ai ristoratori, agli albergatori, agli esercizi pubblici e alle varie attività commerciali nella Valle di Comino che, attraverso un tale evento, anche in estate, hanno sempre avuto riscontri ottimali. Oggi, nella situazione attuale, ne va di mezzo la stessa professionalità dell’Associazione Ippica. Ma non ci arrendiamo e proseguiamo con un piano consono alla percorribilità degli automezzi, anche se saranno costretti a fare più ore di viaggio“. Caterina Paglia
