Da Belfast verso l’Italia alla ricerca di una indipendenza dalla famiglia, trova amore e lavoro. Una donna eccezionale, da esempio di vita per le giovani generazioni. La cara Rosa Fusco ha spento le sue prime 105 candeline giovedì 7 giugno, festeggiata dai figli Luigi, che l’accudisce da tempo, Gerardo e Onorina che vivono in Inghilterra, ma sono tornati per abbracciare la cara Rosa.
Un compleanno da incorniciare per un traguardo al quale nonna Rosa è giunta con la massima indipendenza: fino ai 99 anni guidava tranquillamente la sua Fiat Punto e ha viaggiato in aereo tra l’Italia, l’Irlanda e l’Inghilterra. “Mia madre è stato un esempio e una forza per tutti noi figli – sottolinea Onorina -, soprattutto dopo la perdita di mio padre, Antonio Nardone. Dopo aver frequentato il collegio femminile di Arpino, ha vissuto direttamente il secondo conflitto mondiale. Infatti, durante la guerra, ricordo da bambina che i tedeschi si appropriarono della nostra abitazione a San Nazario nel Comune di Casalattico. E poi ci fu il cambiamento. Una nuova vita per Rosa che, grazie anche al fatto che era figlia di Clementina Forte, iniziò un percorso lavorativo che la portò ad essere la prima donna italiana ad aprire una gelateria/caffetteria dal nord al sud dell’Irlanda“. Perse il marito, Antonio Nardone, in giovane età, ma è riuscita a mantenere una grande eredità, ad essere una donna impegnata, risolutiva, da esempio per le giovani imprenditrici che forse ancora oggi non hanno trovato la giusta indipendenza e la forza di agire. Sarà forse questo il segreto della longevità di nonna Rosa, che ancora oggi, a 105 anni, desidera viaggiare tra l’Italia, l’Irlanda e l’Inghilterra, dove è ancora riconosciuta come la legittima regina del gelato e della ristorazione. Caterina Paglia
