Provincia – Scommesse clandestine, quattro persone rinviate a giudizio

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Scommesse clandestine in odor di mafia, quattro persone rinviate a giudizio con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Associazione a delinquere di stampo mafioso, questa l’accusa per la quale sono stati rinviati a giudizio Danilo di Maria 47 anni, la moglie Santa Fichera di 42 anni, entrambi siciliani ma residenti a Ferentino, Pio Gastone Breddo e Gianni Fiorini di Alatri La vicenda risale al novembre scorso a seguito di una indagine portata avanti dalla Guardia di Finanza di Frosinone Indagini che avevano fatto scattare tre arresti a seguito del coinvolgimento dei soggetti con la cosca mafiosa Santapaola – Ercolano. La coniuge di Di Maria aveva il ruolo di occuparsi della gestione amministrativa e contabile delle sale gioco e di mantenere i contatti con i dipendenti comunicando loro le istruzioni operative anche in caso di controllo delle forze dell’ordine. Secondo quanto emerso dall’inchiesta il catanese per gestire il malaffare, utilizzava numerose teste di legno per le sue attività illecite. Oltre a Di Maria che è stato raggiunto da un’ordinanza cautelare che dispone il carcere, altri sono stati raggiunti da misure diverse: Giovanna Santa Fichera come già detto sta beneficiando dei domiciliari, mentre Gianni Fiorini di Alatri e Antonino Damanti di Licata erano stati stati raggiunti dalla misura dell’obbligo di firma. Soltanto Pio Gastone Breddo in sede di Riesame era stato scarcerato. Nel corso dell’operazione erano stati inoltre sequestrate diverse agenzie di scommesse in tutto il territorio laziale. Tra queste il <Copybet S.r.l.s.> con sede in Ferentino aveva succursali a Frosinone, Roma, Cassino, Alatri, Isola del Liri. (foto di repertorio) Mar.Ming.  LEGGI ANCHE http://www.tg24.info/provincia-scommesse-clandestine-domiciliari-per-la-moglie-del-capo/
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