Editoriale – Il sindaco Fausto Bassetta travolto dalla politica!

Anna Ammanniti
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(di Anna Ammanniti) L’attuale crisi politica ha davvero un solo colpevole: il sindaco Fausto Bassetta. La sua più grande pecca è infatti il non aver pensato di munirsi di una calcolatrice, un pallottoliere, un abaco.

La politica è complicata più dell’algebra, se non ne capisci le regole, ne sarai inesorabilmente travolto. Quattro anni di amministrazione Bassetta, quattro anni di corsa alle poltrone, è finita e ancora non “abbiamo deciso”, quali erano gli uomini più adatti a governare, facendo restare la città ferma, immobile, non amministrata. Siamo agli sgoccioli e da questa grande “operazione matematica” non ci sono ne vinti ne vincitori, il grande sconfitto è solamente il popolo. Resta una città ormai stanca e delusa, Anagni è pronta a stabilire un record, il terzo commissariamento di fila. Dopo un gran gridare a voce alta il tanto “famoso eclatante cambiamento”, anche questa volta non ce l’abbiamo fatta. Questa amministrazione verrà ricordata sicuramente per un fatto: la corsa infinita nello scegliere la poltrona “vincente”. Fausto Bassetta, un uomo dalle indubbie qualità morali, dimostrate in questi quattro anni di governo, è stato travolto dai giochi politici. Finito nel baratro del sistema di una politica che non guarda in faccia a nessuno, dove la matematica resta il più grande punto saldo. Dove si perde di vista il bene del popolo, ci si siede intorno alla tavola rotonda con una grande calcolatrice e si decide il futuro di una città. È già, lo stato di salute di una città è legato a una calcolatrice, ai numeri. C’è un primo passaggio dove si segue un’esatta strategia, giusta o sbagliata, dipende dai punti di vista, dove chi ha più preferenze dopo il “conteggio” delle urne, ha “più diritto” a scegliere la poltrona più comoda. Magari tralasciando competenze e assestandosi per iniziare a lavorare per il paese. Ma se la poltrona presenta spigoli troppo appuntiti allora si tira di nuovo fuori lo schema e si studia il da farsi. La politica ha i suoi schemi, a prescindere e le sue “cariche”. Nessuno lo ammette, ma l’attuale, ennesima e ultima crisi politica è solamente il risultato dei giochi della cariche. Nero, rosso o blu, non ha molta importanza, si è perso di vista l’obiettivo più importante: il bene di una città. Il prossimo sindaco di Anagni dovrebbe essere un buon professore di matematica, non serve nemmeno che sia politico, l’importante che sappia farsi bene i conti, perché basta un attimo per rimettere la città nelle mani di un commissario. La matematica non è davvero un’opinione,  la politica è in gioco di numeri, peccato che i cittadini numeri non sono. Hanno esigenze, hanno una fiducia, che ancora una volta è stata tradita. L’uomo Bassetta con la sua infinita pazienza ha cercato di accontentare tutti e alla fine è rimasto solo. È un uomo profondamente solo, a dimostrazione che i numeri contano e il potere ti rende un numero e quando perde valore quel numero, resti solo. La politica non resta che una questione di calcolo. Anna Ammanniti
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