Frosinone – Elezioni e paracadutati, Forza Italia alza la voce: caos Mandarelli

alerst
4 MIn Lettura
Il coperchio della pentola stava già per saltare durante l’ultimo Consiglio comunale di Frosinone. Quando il sindaco Nicola Ottaviani sulla delibera urbanistica relativa alla realizzazione di un canile è rimasto senza lo scudo delle sue guardie pretoriane di Forza Italia a limitare i danni dei dissidi interni.

Ossia i consiglieri Danilo Magliocchetti e Adriano Piacentini, oltre all’assessore Riccardo Mastrangeli. Ora i malumori degli ambienti azzurri escono nuovamente allo scoperto, in maniera eclatante e scombinano i piani delle candidature per le elezioni Regionali. La questione è sempre la stessa. Dopo le due eclatanti vittorie a Frosinone alle amministrative 2012 e 2017, gli esponenti di punta di Forza Italia nel capoluogo si aspettavano di pesare, attraverso l’azione del sindaco Nicola Ottaviani, nel gioco delle candidature per Regione e Parlamento. Invece le decisioni sono state prese a livello centrale dal partito, snobbando completamente il territorio Frusinate. Niente candidatura  in posizione eleggibile per il Parlamento per Piacentini, Magliocchetti o Mastrangeli. Dovranno accontentarsi di votare nel collegio frusinate il fiuggino ex calciatore Beppe Incocciati o un candidato della Lega (Barbara Saltamartini?) paracadutato dall’alto nel favorevole collegio frusinate. E sulle Regionali un caos emblematico. La candidata in pectore Alessandra Mandarelli, presentata come il cavallo da corsa per la Pisana appoggiato dagli esponenti di Forza Italia della maggioranza Ottaviani, ha dovuto vedere la forza della propria candidatura debilitarsi giorno dopo giorno. Questo perché, attraverso altri canali (non territoriali), Carlo Gagliardi (esponente della maggioranza Ottaviani con il dente avvelenato) e Antonello Iannarilli hanno centrato l’obiettivo di trovare un posto in lista per le prossime Regionali nella lista di Forza Italia. Indebolendo di fatto la posizione di Mandarelli. In sostanza il sindaco Ottaviani, nonostante la vittoria, non ha dimostrato la forza di poter garantire un posto per le sue guardie pretoriane in Forza Italia. Determinanti per la sua vittoria. E ora il coperchio è saltato. Tanto da arrivare a una nota ufficiale di Forza Italia per il ritiro della candidatura della Mandarelli. “Il partito di Forza Italia –  città di Frosinone, ha chiesto all’avvocato Alessandra Mandarelli di ritirare la propria candidatura al consiglio regionale del Lazio, poiché non sussistono le condizioni per affrontare una campagna elettorale in cui possano essere affrontati con serenità ed efficacia i programmi di sviluppo per l’intero territorio provinciale. La decisione scaturisce dalla scarsa considerazione in cui è stato tenuto il partito di Forza Italia nella città di Frosinone nell’ambito della selezione delle candidature e della classe dirigente che dovrà essere chiamata a ricoprire importanti incarichi di responsabilità alla Pisana e al Parlamento, nella prossima primavera“. Si parla anche di “evidente ed intollerabile considerazione della completa delocalizzazione delle decisioni riguardanti il territorio, rispetto al perimetro della Ciociaria”. La presa di posizione degli esponenti frusinati di Forza Italia potrebbe causare alcuni importanti cambiamenti nella geografia di potere espressa nelle liste, soprattutto quelle relative alle Regionali. Alessandro Redirossi
Condividi questo articolo
Nessun commento