La seduta consigliare, convocata dal presidente del Consiglio Simone Ambrosetti, si è svolta nel tardo pomeriggio di ieri presso la Sala della Ragione, con tre punti all’ordine del giorno: approvazione del Bilancio consolidato, approvazione del piano anticorruzione e regolamento della polizia locale.
Non sono mancate discussioni abbastanza accese riguardo l’argomento che ha portato al licenziamento di cinque lavoratori comunali: il bilancio consolidato. Presente in aula per l’occasione anche il presidente del collegio dei revisori dei Conti, il dott. Pisani. Da sottolineare il fatto che il numero legale della seduta consiliare sia stato garantito dall’opposizione, con quattro consiglieri della maggioranza (Bondatti, Lanzi, Roiati e Necci) assenti. Il bilancio consolidato è la storia patrimoniale del Comune, inserito sostanzialmente dal legislatore per frenare la spesa e segue un percorso di coordinamento e coesione con le due uniche partecipate, Saf e Asi. Da questo bilancio è risultato che il Comune di Anagni ha un patrimonio consolidato di circa 75 milioni di euro e di 23 milioni è la consistenza dei debiti. Il dibattito è iniziato con il consigliere di minoranza Giuseppe De Luca che ha chiesto al dott. Pisani chiarimenti riguardo il bilancio consolidato. Di seguito il consigliere d’opposizione Alberto Floridi ha chiesto al sindaco quali saranno le iniziative politiche per far fronte al licenziamento dei cinque lavoratori comunali e cosa ne pensa delle assenze in maggioranza durante un seduta importante come quella per l’approvazione del bilancio. Dopo di che il consigliere Daniele Natalia ha chiesto al sindaco e alla maggioranza un impegno concreto nei confronti dei dipendenti licenziati e solo in questo caso avrebbero garantito il numero legale del Consiglio, altrimenti sarebbero andati via. Di qui la richiesta dell’intervento della dott.ssa Salvatori responsabile del personale. La seduta è stata sospesa per 10 minuti ed è ripresa con l’arrivo della Salvatori, che ha spiegato l’iter per cui non si è potuto giungere alle assunzioni dei dipendenti comunali. C’erano state delle divergenze di “pensiero” tra i due responsabili di settore, il dott. Scerrato responsabile del servizio finanziario, per il quale le assunzioni dei dipendenti licenziati potevano essere state effettuate anche in mancanza dell’approvazione del bilancio comunale, mentre per la dott.ssa Salvatori non si poteva fare. La seduta si è chiusa con l’impegno della maggioranza nell’assumere i cinque licenziati; il bilancio è stato approvato con otto voti a favore e cinque contrari. Anna Ammanniti
