(di Alessandro Redirossi) Politiche e regionali: Frosinone rimane a bocca asciutta nel primo caso, mentre per la corsa al Lazio sperimenta la logica del derby fratricida. Quello delle elezioni del prossimo 4 marzo si rivela un passaggio ostico per la maggioranza di Nicola Ottaviani nel capoluogo.
Sembrano lontanissime le atmosfere festanti della scorsa estate, quando il sindaco veniva confermato al primo turno, stravincendo le elezioni cittadine. Allora nel centrodestra si parlava anche del “modello di Frosinone” da esportare in tutta Italia. Oggi di quell’entusiasmo sembra rimanere ben poco. Dalla grande affermazione di giugno ora sembra breve il passo verso la “grande sòla” per chi si era impegnato per quel trionfo. Tutto in un contesto paradossale, nel quale Forza Italia e la coalizione di centrodestra non hanno ancora deciso su chi puntare per la sfida regionale a Zingaretti. POLITICHE: FORZA ITALIA A BOCCA ASCIUTTA A FROSINONE Per quanto riguarda le elezioni politiche è sempre più concreto lo scenario che vede il capoluogo ciociaro a bocca asciutta. Senza nessun candidato espresso dalla maggioranza Ottaviani (e in particolare da Forza Italia) eleggibile per Camera o Senato. Questo sta creando diffusi malumori in Forza Italia a Frosinone. Dove per l’ennesima volta dei big, come ad esempio Adriano Piacentini e Danilo Magliocchetti, dovranno rinunciare a una candidatura di rilievo per “ragion di partito”. Infatti Forza Italia sta subendo a Frosinone (e non solo) la calata massiccia sul territorio di big della coalizione di centrodestra non ciociari. Ma collocati nei collegi frusinati per Camera e Senato (ritenuti sicuri e vincenti ) per salvare gli equilibri della coalizione di centrodestra. Chi ha lavorato per il consenso sul territorio è chiamato quindi a ingoiare un boccone amarissimo. Specie a Frosinone, che in estate rappresentava un vanto per il centrodestra su scala nazionale. REGIONALI: DERBY E FERITE INTERNE La corsa alle regionali è “guastata” nel centrodestra del capoluogo da derby dal retrogusto fratricida. Inizialmente il gruppo di Forza Italia a Frosinone avrebbe dovuto esprimere Alessandra Mandarelli. Ma il quadro si è complicato. Senza passare per le dinamiche della maggioranza Ottaviani, ma direttamente per Roma, il posto nella lista forzista per le Regionali lo ha ottenuto anche il consigliere comunale di maggioranza Carlo Gagliardi. Che dopo aver preso quasi 500 voti alle comunali è rimasto fuori dalla Giunta. E ora ha servito il conto. Intanto il Polo civico coordinato da Gianfranco Pizzutelli (gruppo più numeroso nella maggioranza Ottaviani insieme a Forza Italia) potrebbe calare la candidatura alle Regionali di un altro esponente della squadra che governa il capoluogo: il vicesindaco Fabio Tagliaferri. Per lui ci sono anche le sirene di Fratelli d’Italia. Insomma divisioni e sfide che scontentano in molti. Sotto traccia si muove la corsa alla successione di Ottaviani. Proprio Gagliardi, Tagliaferri, Magliocchetti e Piacentini sono in pole. E gli ultimi due, che hanno rinunciato ad ambizioni di candidatura, non vogliono che le candidature alle Regionali dei colleghi si trasformino in una chiave privilegiata per aprire la porta del dopo Ottaviani. Che secondo loro deve passare per le primarie. Il 5 marzo potrebbe essere l’inizio della resa dei conti nella maggioranza Ottaviani e per il centrodestra frusinate. Alessandro Redirossi
