Una folla commossa e immisurabile ha voluto dare l’ultimo saluto alla cara Ida Rosati, la giovane madre e moglie che si è spenta nel sonno domenica scorsa.
La Chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta era quasi impenetrabile, così come il piazzale antistante. Amici, parenti e semplici conoscenti hanno voluto partecipare alle esequie funebri che si sono svolte oggi alle 15, per ricordare una giovane donna e tutto ciò che ha rappresentato per gli altri.
“Bisogna accostarsi con le punte dei piedi e la massima umiltà al mistero della vita e della morte – ha sottolineato Don Antonio Lecce, prima dell’omelia -. Ora vi sentite, comprensibilmente, dilaniati dal dolore per una così tragica perdita. Ed è proprio in questi momenti di grande sconforto che bisogna condividere il progetto divino, entrando in comunione con il Signore. La dimora in Terra ha un inizio e una fine, mentre quella al cospetto di Dio è eterna. Cancelliamo la rabbia e pensiamo invece che oggi la cara Ida è il fiore più splendente nel giardino del Regno promesso, dove vivrà per sempre. Mi rivolgo a Luigi, l’amato marito, alla mamma Anna, al padre Pierino e ai fratelli Francesco e Luca. Ognuno di voi avrà un compito importante: consegnare al piccolo figlioletto Vittorio l’eredità della madre e ricordandola come la persona speciale che era. Come Gesù, anche lei ha donato tanto amore nel mondo terreno e come lui non voleva morire, ma il progetto di Dio è pensato solo per i più meritevoli”.
Al termine della Santa Messa poi, Francesco, il fratello maggiore di Ida, ha voluto dedicare un pensiero all’amata sorellina. “Ida mi ha insegnato ad essere calmo e paziente, ad amare ed essere disponibile verso gli altri – ha detto commosso – , a mettere da parte la rabbia e il rancore per dare posto ad un atteggiamento costruttivo. Il tempo a nostra disposizione è breve, limitato e prezioso. Oltre a mantenere nel cuore i ricordi più belli, dobbiamo imparare ad avere maggior cura di noi stessi e delle persone che ci circondano. Grazie Ida!”
Terminata la celebrazione, all’uscita della Chiesa, per circa 5 minuti tutti i presenti hanno ascoltato la canzone preferita di Ida e, tra le lacrime e un applauso accorato, il lungo corteo, nel quale era presente anche l’amico e sindaco Adamo Pantano, ha accompagnato la salma verso il cimitero comunale, dove un ultimo saluto straziante ha ricordato l’indimenticabile e solare Ida.
Caterina Paglia
