Sequestro preventivo della caldaia/bruciatore situata all’interno di un’impresa che realizza mobili ad Atina Inferiore.
I Carabinieri della stazione di Atina, unitamente al personale della Polizia locale e dell’Arpa Lazio di Frosinone, in esecuzione del decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Cassino, in seguito ad una serie di attività investigative circa le emissioni di sostanze altamente inquinanti e pericolose provenienti dai fumaioli dell’azienda in questione, oltre al sequestro, hanno deferito in stato di libertà un 56enne residente nel Sorano, amministratore unico della società. Si tratta dell’esito di un episodio già segnalato precedentemente. Si pensi che dal primo sopralluogo, fino ai conseguenti risultati delle apposite analisi, sono trascorsi oltre 2 mesi. Il proprietario della fabbrica, che conta circa 5 dipendenti, era stato avvisato sul fatto che se le condizioni della caldaia malfunzionante non fossero cambiate, si sarebbe arrivati ad un sequestro definitivo, oltre alla chiusura della stessa azienda. Nel frattempo proseguono le attività di indagine finalizzate alla repressione dell’inquinamento ambientale nella Valle di Comino, coordinate dal Comandante della compagnia di Cassino Ivan Mastromanno. Caterina Paglia
