Vendono una macchina su un sito web si fanno dare un acconto di 700 euro e poi spariscono nel nulla. Due persone residenti nella capitale rispettivamente di 51 e 31 anni sono state rinviate a giudizio con l’accusa di truffa e falso.
Vittima di questa presunta truffa una ragazza di 30 annni residente a Ripi. La giovane aveva letto sul portale web <www.Subito.it> che la coppia aveva messo in vendita una Citroen C3. Così aveva cercato di mettersi in contatto con i venditori. Questi ultimi per avvalorare la loro serietà, dopo essersi fatti inviare l‘acconto di 700 euro, le avevano fatto recapitare copia del certificato del passaggio di proprietà in suo favore. Non restava dunque che attendere l’arrivo della macchina. La delusione è stata tanta quando ha realizzato di essere stata imbrogliata. Quell’auto infatti a Ripi non sarebbe mai arrivata. A seguito di tali fatti la trentenne, sospettando di essere stata truffata si era rivolta alla procura per presentare la denuncia Le indagini portate avanti in tal senso hanno fatto emergere la sconvolgente verità. I venditori dell’auto avrebbero addirittura inviato un falso certificato di proprietà. Dagli accertamenti infatti era risultato che l’originale di quel documento era intestato alla compagna del 55enne. La prima udienza per la coppia di conviventi è stata fissata per il 18 gennaio prossimo. La vittima della truffa si è costituita parte civile tramite l’avvocato Luca Solli del foro di Frosinone. Mar.Ming.
