“Due ore di ritardo e di attesa al freddo, nel nulla, fra le stazioni di Colleferro e Valmontone. Non è possibile fare questa vita, pagando per giunta un abbonamento da circa 700 euro all’anno”. L’allarme arriva dalla mamma di una giovane pendolare frusinate della tratta Roma-Cassino, dopo i disagi registrati ieri notte sulla tratta.
In particolare sul treno in partenza attorno alle 20 e 40 dalla Capitale e che dovrebbe arrivare a Frosinone intorno alle 22. “Mia figlia, che lavora in una libreria di Roma, è rimasta ferma per due ore e al freddo per via di problemi alla motrice del treno. Per diverso tempo sono rimasti fermi nel nulla, fra le stazioni di Colleferro e Valmontone. Saremmo voluti andare a prenderla in auto, ma era impossibile non trovandosi il convoglio in stazione. Alla fine sono stati trasportati fino alla stazione di Colleferro. E a bordo di un altro convoglio è arrivata a Frosinone, con due ore e mezza di ritardo: era mezzanotte e trenta. Pochi giorni fa ha dovuto subire un altro ritardo per l’investimento di un cinghiale sulla tratta. Non si può vivere così. La beffa è che mia figlia aveva rinnovato pochi giorni fa l’abbonamento annuale da circa 700 euro. E stamattina, per recuperare il sonno perso con i ritardi, ha rinunciato a prendere il treno per andare in auto”. Alessandro Redirossi
