Frosinone – Mensa a rischio per i Vigili del fuoco, interrogazione parlamentare della Spilabotte

Alessandra Cinelli
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A rischio il servizio mensa preparato nelle sedi distaccate con meno di 15 unità. La Senatrice Maria Spilabotte ha presentato un’interrogazione al Ministero dell’Interno.

Tagli agli appalti per le mense dei pompieri. Dal 31 dicembre nelle strutture dei Vigili del fuoco con meno di 15 pompieri non si offrirà più il servizio mensa interno. I pasti saranno forniti tramite ‘catering veicolato’, cioè consegnati direttamente. Un intervento quello della senatrice, richiesto in provincia di Frosinone da FPCigl e UIL Pa Vigili del fuoco, che pone l’attenzione sulle problematiche insorte con l’introduzione del buono pasto elettronico.
<Non è pensabile che il servizio di ristorazione -ha dichiarato la Spilabottepossa essere garantito con l’erogazione dei buoni pasto, che al di là dell’ammontare di per sé insufficiente, non può essere effettivamente fruito presso esercizi esterni convenzionati in alternativa al pasto in sede non più somministrato, in quanto ai pompieri in servizio è vietato assentarsi dal lavoro durante il turno (8-20). E’ stata già espressa la volontà di mantenere l’erogazione del servizio catering completo, attraverso l’atto sindacale del 13 dicembre 2017, anche nelle sedi inferiori a 15 dipendenti. Purtroppo, ad oggi, pare che la direzione regionale dei vigili del Lazio si stia avviando verso la cancellazione del sevizio mensa nelle sedi distaccate. Poichè, come da regolamento, i vigili del fuoco non possono, nelle sedi distaccate, utilizzare le cucine per prepararsi in autonomia il pasto, né tantomeno acquistare viveri durante l’orario di servizio, si chiede di sapere quali iniziative intenda assumere il Ministro al fine di consentire l’applicazione di tale disciplina, in maniera uniforme, anche nel Lazio dove in questi giorni sono in programma diverse iniziative sindacali>.
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