Arpino – Docenti a scuola di memoria

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Si è concluso nei giorni scorsi il Corso sulle tecniche della stimolazione e del potenziamento della memoria organizzato dall’Istituto Comprensivo “M. T. Cicerone” di Arpino: lo stage si è svolto presso la sede della struttura scolastica, dedicato ai docenti, al personale A.T.A. ed ai genitori.

Articolato in cinque incontri, di due ore ciascuno, tenuti dall’ esperto Attilio Di Passio, sono stati trattati argomenti interessanti ed utili: che cos’ è la memoria e come funziona, la conversione fonetica-numerica, la stanza-palazzo romana ed i loci ciceroniani, i diversi sistemi di collegamento. Le tecniche di memoria sono dei sistemi rigorosamente studiati per immagazzinare qualsiasi tipo di informazione e riuscire a fissarla nella nostra mente. Queste non sono un’ invenzione recente: già Cicerone aveva ideato un esercizio efficace per ricordare i suoi discorsi, il metodo dei “loci ciceroniani”, con cui abbinava ogni concetto a un luogo familiare. Ovviamente le tecniche di memorizzazione rapida si sono evolute nel tempo, anche grazie alle ricerche scientifiche fatte negli ultimi anni sull’attività del nostro cervello. Soddisfazione da parte del dirigente Scolastico, prof. Bernardo Maria Giovannone: “Ai rispettivi incontri hanno partecipato più di trenta docenti, alcuni dei quali di altre scuole. Il relatore Attilio Di Passio ha illustrato le tecniche di memorizzazione in maniera efficace ed anche divertente. L’ uditorio ha partecipato con interesse e curiosità alle cinque lezioni: sono state spiegate la tecnica della stanza romana e dei loci ciceroniani. Sono stati fatti numerosissimi esempi per ricordare contenuti geografici, storici, numerici etc attraverso l’associazione di numeri, parole e soprattutto immagini. Ora le tecniche acquisite durante il corso, spiega il Preside Giovannone, dovranno essere trasferite agli alunni perché la memoria è una parte dell’ intelligenza e quindi bisogna potenziarla ed alimentarla. Tutto poi si concluderà con prove di memoria che saranno sottoposte agli scolari anche nella forma di competizione a premi. Un altro passo fatto dalla scuola nella direzione di migliorare la professionalità del personale e dunque la qualità dell’ offerta formativa”. Sara Pacitto
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