E’ sempre più sentito il tema “acqua”, dai disservizi ai reclami. A rispondere è il neonato Comitato acqua pubblica di Vicalvi che lo scorso giovedì ha accolto oltre cinquanta cittadini presso l’ex sede della Misericordia.

“Nel corso della riunione sono stati trattati in particolare due punti: il primo riguardante il rapporto con il gestore provvisorio Acea Ato 5 – spiegano dal Comitato vicalvese e in particolare Luigi Lecce-. Le bollette esagerate, il servizio scadente, l’aria che scorre veloce nei tubi e fa girare i contatori, gonfiando le bollette. Le fatture difficili da leggere, le vessazioni di
pseudo società di recupero credito, la costante carenza idrica e i tanti problemi creati da Acea Ato 5 e da quei sindaci che non si sono mai schierati dalla parte dei cittadini”. Il secondo punto ha riguardato invece il passaggio alla gestione autonoma. “Un passaggio – ribadiscono dal Comitato – che i cittadini di Vicalvi
aspettano da sette anni. In tal senso, il nostro obiettivo primario è quello di dare una sveglia all’Amministrazione comunale, spingendola a tornare alla gestione pubblica come ha fatto il Comune di San Biagio Saracinisco. Oggi i cittadini di San Biagio pagano 40 euro l’anno, gli utenti di Vicalvi venti volte tanto con un servizio cento volte peggiore. Oltre al dibattito, è nostra intenzione
fare un ufficiale richiesta per l’utilizzo del Centro sociale di Vicalvi per le prossime riunioni e chiedere al sindaco Gabriele Ricciardi come e quando i cittadini torneranno ad essere padroni della propria casa, gestendo in maniera autonoma il servizio idrico. Chiediamo, infine, di partecipare ed iscriversi al nostro Comitato: aiutateci ad aiutarvi!”.
Caterina Paglia