Editoriale – Sora, il commercio muore mentre si va a caccia di “corvi” e si pensa al “golf”

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) Raggiunto il fondo ed avendo da tempo iniziato a scavare, l’amministrazione De Donatis continua ad impegnarsi per andare sempre più in basso. Di certo, mantenere il primato di peggiore amministrazione comunale che Sora ricordi è un vero e proprio lavoro che il gruppo di maggioranza ha deciso di portare avanti per cercare di superare l’insuperabile. Almeno in una cosa De Donatis ed i suoi vogliono essere primi ed andare oltre il fondo è apparso quanto di più facile da raggiungere.

Nell’ultimo consiglio comunale, dopo aver attuato una “patetica sanatoria” per atti palesemente sbagliati in precedenza (l’ignoranza regna oramai sovrana!), si è potuto assistere alla “morte” completa della democrazia quando De Donatis e la sua maggioranza, facendo venir meno il numero legale (sia in prima che in seconda convocazione!) non hanno permesso al consigliere Pintori neanche di esplicitare le proprie mozioni. Fatto gravissimo e chiara dimostrazione del “regime” instaurato. Lo stesso che, in stile KGB, ha portato e porta quotidianamente il gruppo di Governo a cercare di zittire i dipendenti comunali (leggi qui), a punire i cittadini classificati dissidenti, ad annientare le eccellenze di ogni campo e settore schierate ideologicamente altrove. Il tutto mentre patetiche “penne amiche” sono capaci di far apparire i rappresentanti della maggioranza dei veri e propri supereroi a fronte di una città che cade a pezzi e dove, dentro il comune e fuori, non c’è più una cosa che funzioni davvero. La dimostrazione di una “strafottenza” quotidiana, smentita giorno dopo giorno dalla realtà dei fatti, vede nel primo evento del calendario di Natale, soltanto l’ennesima prova tangibile. Un altro mega e grande flop che, sotto gli occhi di tutti, ha infuocato gli animi dei sorani ed i post sui social. Era previsto per ieri, sabato 2 dicembre, in via Deci e Piazza Indipendenza, il mercatino/degustazione dei prodotti tipici regionali, completo di spettacoli di arte varia ed artisti di strada. C’erano le locandine “Aspettando… il Natale” che informavano dell’evento, c’era l’ordinanza dei Vigili Urbani per la strada e la piazza interessate, c’erano le transenne e la segnaletica di chiusura per tutta l’area, peccato che mancava la manifestazione! Non una bancarella né un artista di strada, soltanto il deserto a riempire di vuoto proprio quel pomeriggio che per il commercio rappresenta il clou della settimana. La foto di copertina ne è una dimostrazione eloquente e drammaticamente reale. In considerazione degli infiniti fallimenti “gemmitiani”, che Sora ha visto in ogni salsa ed in ogni colore in questi ultimi 18 mesi, di certo non si è meravigliato nessuno, ma di fronte al grande tonfo della signora Taglialatela (assessore delegato al commercio) che, a detta del sindaco, era proprio “la persona giusta” per occupare un posto del genere e per portare in alto il commercio a Sora, davvero sono cadute le braccia. Reduce della patetica sceneggiata messa su per la consulta (passata da centinaia di votanti a poche decine), dello stato del settore in generale sempre più compromesso, della protesta di CasaPound che ha gelato il sangue ed ha fermato il cuore a chi ama davvero Sora nella consapevolezza che quanto manifestato corrisponde alla verità, il commercio sorano è stato spettatore dell’ennesima presa in giro da parte di una maggioranza che, oramai, solo a casa può andare! Impelagata in uno stagno così melmoso da ringhiottire al suo interno anche la misera scialuppa sfasciata rimasta a disposizione, si dice che il sindaco sia troppo impegnato nelle beghe e problematiche interne, che lo avrebbero portato a riprendersi il segretario (sembra che non essendo riuscito a sostituirlo a breve giro con uno a scavalco, sia stato costretto a rimbarcarlo facendo buon viso a cattivo gioco, nonostante i compromessi rapporti di fiducia reciproca) e ad azzittire i suoi fedelissimi, redarguiti con l’accusa di fornire informazioni preziose ai “nemici”. Sembrerebbe una barzelletta, invece si continua a ripetere in giro che il sindaco, privo di argomentazioni concrete, invece di operare correttamente e nel rispetto delle leggi per il bene della città, si perda in farfugliamenti di persecuzione per fantomatici fondi e vaneggi in merito “a corvi che non hanno mai smesso di volare” e che, per altro, lui sembra conoscere meglio di chiunque. Noi, limitandoci ad una breve ricerca su Wikipedia, leggiamo che i corvi, forse per il loro colore nero lucente nel linguaggio simbolico sono messaggeri di esseri soprannaturali e portatori di malasorte. Povera Sora! Davvero povera Sora! Consapevole, oramai, che se il pesce puzza, puzza sempre dalla testa, la città resta muta ad ascoltare progetti faraonici e ad essere spettatrice di una realtà che mai si sarebbe aspettata di vedere. La maggioranza è troppo presa per impegnarsi in qualcosa di buono e veramente concreto: va a caccia di corvi e si prepara per giocare a golf. Tutto il resto può attendere! Alessandro Andrelli
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